Sicurezza
Due banditi armati di pistola e trincetto assaltano lagenzia di Capannori della Cassa di Risparmio di Lucca
La rapina frutta novantamila euro
Arianna Bottari
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Carabinieri in azione e alcune impiegate dopo il colpo Il capo è anziano e claudicante: minaccia clienti e impiegati e fugge su una 500
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CAPANNORI. Diciassette giorni dopo la rapina sfociata nel sangue con la sparatoria in cui rimase ucciso uno dei malviventi che assaltò l'ufficio postale di Borgo a Mozzano, le gang tornano in azione e mettono a segno un colpo che frutta 94mila euro all'agenzia di Capannori della Cassa di Risparmio di Lucca. Sono due i banditi e uno di loro - il capo - è ultrasessantenne e claudicante. La rapina avviene alle 11,15 nel centro di Capannori, accanto alla chiesa. Ma nessuno nella zona vede i due malviventi: un sessantenne e un quarantenne. Volto travisato da occhiali da sole e cappellino da baseball con il più anziano armato di pistola presumibilmente giocattolo e con indosso un paio di jeans e un giacchetto chiaro e il più giovane armato di trincetto con indosso dei jeans e un giubbotto marrone. La coppia parcheggia una vecchia Fiat 500 rossa, rubata poche ore prima ad Antraccoli, negli stalli adiacenti l'istituto di credito. Prima di entrare in banca i due malfattori attendono l'arrivo e la partenza di un portavalori che deve consegnare il denaro da inserire nel bancomat per i prelievi dei clienti nel weekend: 94 mila euro. Qualche minuto dopo i banditi sono pronti ad entrare in azione. Evidentemente si tratta di professionisti, gente esperta che ha studiato il piano nei minimi dettagli da mesi. Dentro l'agenzia della Cassa di Risparmio di Lucca ci sono in quel momento 12 impiegati - compreso il direttore - e tre clienti (due donne e un uomo). Il bandito più anziano, che zoppica vistosamente, si avvicina alla cassiera e con chiaro accento meridionale, probabilmente campano, le sussurra mostrandole la pistola probabilmente privata del tappo rosso: «Stai calma, è una rapina». Sia lui che il complice eludono senza problemi il metal detector all'ingresso dello sportello bancario. Hanno il volto travisato e intimano a tutti di non muoversi mentre con estrema rapidità si impossessano del sacco contenente i 94mila euro già suddivisi in mazzette e consegnati poco prima dal portavalori. Il colpo dura meno di due minuti e viene ripreso dalle telecamere a circuito chiuso. Con la stessa velocità con la quale si erano introdotti in banca i due malviventi fuggono a bordo della 500 rossa con la quale erano arrivati. Qualcuno aveva notato quell'auto prendendo il numero di targa, ma della presenza dei malviventi non si accorge nemmeno la guardia giurata che presta servizio in una banca limitrofa. Due minuti dopo arrivano i carabinieri della stazione di Capannori, diretti dal maresciallo Fasiello, e quelli del radiomobile con il capitano Marchi. Posti di blocco vengono istituiti nella zona, ma dei banditi nessuna traccia.
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