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In Parlamento il caso Brogi
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Lingegner Vittorio Brogi La commissione di Orlando chiede chiarimenti sulla morte
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LUCCA. Anche la Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario si sta occupando della morte di Vittorio Brogi, l'ingegnere deceduto dopo un'operazione all'Azienda ospedaliera pisana nella notte tra il 12 e il 13 ottobre. Il presidente Leoluca Orlando ha scritto al direttore generale dell'Aoup Carlo Tomassini, chiedendo una relazione sulla vicenda. «Le sarò grato - scrive Orlando - se vorrà far pervenire alla Commissione parlamentare d'inchiesta che presiedo relazione recante elementi di conoscenza su quanto accaduto e, in particolare, con riferimento ad un'autopsia che sarebbe stata effettuata "senza informare la famiglia e senza porla in condizione di presentare all'atto un proprio medico di fiducia"». Intanto il professor Raffaele Pingitore, direttore dell'Unità operativa di Anatomia Patologica III Universitaria, ha inviato al direttore generale Tomassini una nota riguardante l'autopsia. «Il riscontro diagnostico sulla salma di Vittorio Brogi - si legge - è stato eseguito su richiesta del Reparto di Neurochirurgia I Universitaria (prof. Parenti) autorizzata dalla Direzione Sanitaria. È stata data comunicazione della disposizione del riscontro diagnostico al posto fisso di polizia (come da accordi) alle ore 9.38 via fax. L'autopsia è iniziata alle ore 9.50 circa. Intorno alle ore 13, appena abbiamo avuto comunicazione telefonica ufficiale dal posto fisso di polizia di interrompere l'autopsia e di trasferire la salma in Medicina Legale, abbiamo provveduto». Sulla morte di Brogi la procura ha aperto un'inchiesta in seguito all'esposto dei familiari dell'ingegnere. Due medici sono stati iscritti nel registro degli indagati.
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