Sicurezza
La zuppa di farro ora fa concorrenza ai Mc Donald's
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Un piatto fumante di zuppa di farro3 MINUTI DI LETTURA
TORINO. Il minestrone di farro come risposta a Mc Donald's ma anche ai kebab, la cui invasione è stata solo bloccata, ma non certo sconfitta. Il minestrone con farro Igp della Garfagnana potrebbe essere il nuovo cibo da strada per i turisti che invadono Lucca, e che per sfamarsi ripiegano su pizze surgelate o panini ripieni di salumi fatti a Milano. L'idea è venuta al Consorzio dei produttori del farro che la stanno testando da ieri al Salone del gusto, a Torino fino a domenica. Al Lingotto il minestrone di farro ha fatto il suo ingresso nel grande spazio dedicato allo street food, in italiano il cibo da strada. E così accanto alla focaccia al formaggio di Recco, alle olive alle ascolane, alla farinata ligure, c'è anche il minestrone di farro, servito caldo nel piattino di plastica. «Il nostro farro benchè il primo ad essere Igp era in crisi - ammette Lorenzo Satti, vicepresidente del consorzio dei produttori - perchè sul mercato c'è farro che proviene da tutta Italia, perchè l'immagine del nostro farro non era accattivante, perchè anche i produttori della Garfagnana, poco retribuiti, stavano perdendo entusiasmo». Nel consorzio sono così entrati gli uomini della Garfagnana cooperativa agricolo, a partire da Rolando Bellandi, che hanno puntato al rilancio del cereale. La scelta di lanciarlo nel tempio dello Sloow food come cibo da strada non è stata casuale. Negli Stati Uniti le zuppe vengono vendute agli angoli delle strade e poi portate negli uffici per essere consumate dagli impiegati di Manhattan e Wall street. «Noi ci crediamo molto in queste ricette che siano accattivanti e in qualche modo più giovani - spiega Bellandi - ma non ci siamo certo fermati qui. Con l farro prepariamo biscotti e galletti, abbiamo lanciato la produzione di farro soffiato, ma soprattutto abbiamo iniziato una collaborazione con i supermercati Coop». Loro comprano il farro ad un prezzo che permette una buona remunerazione per i produttori che così si sentono invogliati a continuare la coltivazione. «Senza contare - spiegano ancora Satti e Bellandi - che i supermercati Coop sono una grossa vetrina e assorbono una bella parte della nostra produzione». Oggi la produzione di farro Igp (indicazione geografica protetta) si attesta sui 2mila quintali di prodotto in buccia, che una volta brillato diventa 1.200 quintali. I produttori sono andati anche in tv - ad Occhio alla spesa e dalla Clerici - ma pensano che il Salone del gusto sia una vetrina più qualificata. I bilanci si faranno lunedì - a chiusura dell'evento - intanto stanno andando bene anche gli stand dei presidi Sloow food della Garfagnana: dal biroldo al prosciutto Bazzone fino al classico pane di patate. Il problema non sembra essere la qualità o il gradimento del pubblico, ma la quantità. Già ieri pomeriggio il pane di patate veniva centellinato perchè praticamente già finito dopo il primo assalto del pubblico allo stand della Toscana. Uno dei più amati, è il caso di dirlo?, del Salone.
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