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Lucca

Dodici denunce per gioco d'azzardo

Un videopoker
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Un videopoker

Inchiesta della Finanza che sequestra videogiochi illegali

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 LUCCA. Dodici persone sono state denunciate per organizzazione del gioco d'azzardo. L'operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza, che ha anche sequestrato 10 videogiochi ritenuti illegali.  Secondo le accuse del nucleo di polizia tributaria, a seguito di una indagine coordinata dal sostituto procuratore Fabio Origlio, la "Best Games sas" una società che fa attività di gestione di videogiochi a moneta e la "Global Games Italy srl" che si occupa di sale giochi, entrambe di Lammari, avevano creato stratagemmi per conseguire guadagni illeciti con videogiochi illegali sottratti a qualsiasi controllo da parte dei Monopoli di Stato. L'indagine, partita in Lucchesia, si è sviluppata anche nelle provincie di Livorno e Pisa.  Sempre secondo le accuse, le due società avevano predisposto una rete di esercenti (locali pubblici e circoli privati) presso i quali oltre ad apparecchi regolari, installavano videogiochi riproducenti le regole dei vecchi poker o slot machine, modificati per consentire sia l'introduzione di banconote sia l'accumulo dei crediti oltre i limiti previsti nonché le vincite in denaro contante, configurando così l'ipotesi del gioco d'azzardo.  I giochi, non essendo conformi alla disciplina, non fornivano le garanzie previste per legge per la tutela dei giocatori.  Da "Macedo", un bar di Massarosa, è stato rinvenuto un apparecchio con doppia scheda illegale, attivabile mediante un telecomando a distanza.  Molti i locali emersi nell'indagine delle fiamme gialle dove venivano detenuti apparecchi non consentiti e fuorilegge: La Vecchia Cantina - Lucca (2), Osteria Bar Ponte di Sasso di Camaiore (1), Circolo Arci Luigi Salvatori a Seravezza (1). Sono stati rinvenuti 4 apparecchi da intrattenimento sprovvisti del nulla osta di esercizio e non conformi alla normativa vigente, e su taluni dei quali sono stati installati accettatori di banconote per il caricamento dei crediti. Al Bar Villa Verde di Castiglione Garfagnana e al Circolo Arci Ponte d'Oro di San Giuliano Terme sono anche stati sequestrati due "Banchetti da riffa" in metallo da cui mediante una perforazione con uno spillo fuoriuscivano riproduzioni di carte da gioco ognuna delle quali prevedeva delle vincite in denaro sino a 200 euro.  Nell'operazione sono stati sequestrati al Bar Marginone di Altopascio e al Bar Perla Nera all'interno del Campeggio Canapai di Rio Marina anche tre videogiochi di abilità e intrattenimento. Stando alle accuse, grazie all'accordo tra gestori e esercenti non erano stati collegati alla rete telematica del controllo delle giocate e delle vincite gestita dai Monopoli di Stato.  In questo modo, sostiene la Finanza, veniva incassata anche la quota delle giocate destinata allo Stato, il cosiddetto Preu. Un singolo videogioco può incassare una media di 4000 euro a settimana. In conseguenza di ciò i responsabili sono stati denunciati anche per truffa ai danni dello Stato.

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