Il Tirreno

Lucca

Varchi, il Pdl fa la voce grossa col sindaco

La proposta: allestire parcheggi scambiatori prima che le telecamere entrino in azione

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 LUCCA. Anche i varchi telematici provocano una frattura nella maggioranza. Oggi, prima del consiglio comunale, il gruppo Pdl chiederà conto al sindaco Mauro Favilla e all'assessore Marco Chiari sulla linea che l'amministrazione terrà in vista dell'attivazione delle telecamere agli ingressi della città in concomitanza con la partenza di una serie di cantieri per la realizzazione delle opere del Piuss; poi il sindaco relazionerà sui varchi e sui tempi della loro attivazione nel corso del consiglio (inizio alle 15,30).  La proposta del Pdl è quella di allestire parcheggi scambiatori per tamponare la messa fuori uso di altri posteggi a causa dei lavori.  Proposta contenuta in un documento del quale il Pdl smentisce lo spirito di contrarietà all'amministrazione. «I varchi telematici devono partire; esiste un'autorizzazione ministeriale. Se non partissero il Comune dovrebbe pagare una penale», inizia il suo ragionamento il consigliere Pdl Giancarlo Ramacciotti. Il quale aggiunge che «i lavori del Piuss che partiranno potrebbero creare qualche problema con l'attivazione dei varchi. Chiederemo quindi chiarimenti all'assessore e al sindaco su come la situazione verrà gestita. Se qualche parcheggio, causa lavori, non potesse essere più utilizzato, suggeriremo di allestire nuovi parcheggi». Non si specifica in quali zone potranno essere ricavati i nuovi posteggi.  Il gruppo Pdl chiederà conto anche di come verrà gestita e organizzata la comunicazione sulla presenza dei varchi (e dei cantieri) a chi arriva in città da fuori. «Dovrà essere fatta un'informazione puntuale ed efficace su entrambi gli aspetti - continua Ramacciotti -, per evitare che qualsiasi cittadino, residente o no, per la cattiva informazione incorra in multe e poi si debba perdere in ricorsi per farsele annullare». Questo lo spirito del documento, assicura Ramacciotti, «se qualcuno nel Pdl fosse contro i varchi - sottolinea - allora dovrebbe scriverlo in un proprio documento, con nome e cognome».  Mentre il capogruppo Lido Fava dice che «abbiamo presentato questo documento perché vogliamo che prima siano realizzati i parcheggi scambiatori e poi messi in attività i varchi. Aspettiamo di parlare con Chiari, poi vedremo che fine farà questo documento, firmato da tutti i consiglieri. Non capisco perché faccia così scalpore che siamo noi, con dodici consiglieri, a fare la voce grossa. Nessuno si scandalizza quando a farla sono gruppi con sei consiglieri».

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