Sicurezza
Nessuno avrebbe avvertito i familiari dellingegnere morto a Pisa
Inutile l'autopsia della procura perché l'ospedale l'ha già fatta
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Lingegner Vittorio Brogi morto dopo unoperazione 2 MINUTI DI LETTURA
LUNATA. Non è stato possibile fare l'autopsia disposta dal pm perché l'ospedale di Pisa il giorno dopo la morte di Vittorio Brogi, 75 anni, ingegnere, residente a Lunata, avrebbe proceduto a farne una tutta sua senza avvertire i familiari. Su questo particolare i familiari di Vittorio Brogi hanno scritto una lettera al direttore generale dell'Azienda opedaliero-universitaria pisana, Carlo Rinaldo Tomassini, chiedendo spiegazioni. Sul caso, il pm Sisto Restuccia ha aperto un'inchiesta e ha iscritto già due persone sul registro degli indagati: il direttore della clinica ed un dirigente medico. Il mistero è esploso sul caso dell'autopsia: secondo i familiari il perito nominato dal magistrato, la dottoressa Martina Focardi di Firenze, non ha potuto procedere all'esame come avrebbe voluto e dovuto perché il precedente ne avrebbe pregiudicato il risultato. «Gentile direttore - scrive Paolo Brogi, ex giornalista del Corsera, fratello di Vittorio - apprendo oggi che l'autopsia ordinata dalla magistratura sul corpo di mio fratello e svolta lunedì 18 non ha potuto dare i risultati che ci si aspettava: ne era stata già fatta, infatti, un'altra, che ha pregiudicato il campo d'indagine, nella mattinata immediatamente successiva al decesso, da parte dell'ospedale. Mi chiedo se un'azienda possa fare un'autopsia repentinamente, senza informare la famiglia e senza porla in condizione di presentare all'atto un proprio medico di fiducia. Tutto ciò tenendo anche conto che nella nottata fra il 13 e il 14 il figlio di mio fratello, Bruno, aveva già presentato una denuncia al posto fisso di polizia, i cui agenti erano intervenuti in corsia. A prescindere dalla legittimità o meno dell'operato dell'azienda sanitaria, mi chiedo come questo ente pubblico possa procedere senza avvertire soprattutto la famiglia». Vittorio Brogi, ex ingegnere della Snam e della Montecatini, viveva a Lunata con la moglie Giorgetta Di Puccio. C.V.
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