Il Tirreno

Lucca

Il 27 ottobre il comitato incontra il governatore Rossi. Gli chiederà che sia la Regione a gestire i fondi per nuclei e aziende colpiti

Gli alluvionati tornano a battere cassa

Barbara Antoni
Un’immagine dell’alluvione del Serchio a Natale 2009
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Un’immagine dell’alluvione del Serchio a Natale 2009

La novità: in caso di emergenza esondazione le famiglie saranno avvertite per telefono

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 LUCCA. Chiederanno al governatore Enrico Rossi che la Regione assuma direttamente la gestione dei fondi destinati alle famiglie e alle imprese alluvionate dell'Oltreserchio, mettendo in disparte il Comune nel quale non ripongono fiducia alcuna. A fare questa richiesta saranno i componenti del comitato Uniti per l'Oltreserchio: il 27 ottobre incontreranno il presidente della Regione, che ha ereditato dal suo predecessore Claudio Martini l'incarico di commissario straordinario per l'alluvione.  In Oltreserchio, dicono dal comitato, c'è indignazione per come è stata trattata la questione dei rimborsi. Oltretutto, sottolinea Luigi Talarico del comitato, «Rossi ci aveva promesso che entro il mese di ottobre i rimborsi sarebbero arrivati. In sede di incontro, gli chiederemo che d'ora in avanti i rimborsi a famiglie e aziende alluvionate siano gestiti dalla Regione direttamente o da un ente terzo, comunque non dal Comune, che non ha mantenuto alcuna promessa. Anzi, ci domandiamo che fine hanno fatto i 33mila euro raccolti con il concerto di Karima durante il Summer Festival. Si sono forse trasformati nei 22mila euro che saranno distribuiti, come ha di recente annunciato l'assessore Marco Chiari? Sono mortificazioni per le famiglie colpite».  A Rossi il comitato chiederà anche se sono state apportate modifiche al regolamento regionale che disciplina l'ammissione al rimborso per i vani alluvionati. In particolare, continua Talarico, «chiederemo come vanno considerati i piani bassi e gli scantinati. Il regolamento li esclude dal rimborso, ma Rossi si era impegnato a verificare se le norme potevano essere modificate».  Intanto l'altra sera il comitato ha partecipato, con la circoscrizione, a un incontro convocato dal dipartimento comunale per la protezione civile. È stata comunicata una novità, come spiega Daniela Carlotti del comitato. «Siamo stati informati che in caso di pericolo derivante dal fiume la protezione civile avvertirà le famiglie interessate chiamandole al telefono. Ci domandiamo se un metodo del genere possa funzionare. In caso di alluvione i telefoni fissi potrebbero non funzionare, e la gente potrebbe non avere sempre appresso il proprio cellulare. Consideriamo importante che il Comune ci abbia invitato all'incontro, ma pensiamo che tanti aspetti siano ancora da migliorare. Come l'affidamento totale al volontariato di definire gli spazi dove la popolazione può rifugiarsi in caso di pericolo o come l'abbassamento della soglia di rischio: crediamo che non debba riguardare solo il Serchio ma anche tutti i suoi affluenti».

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