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Considerando anche il taglio di 100mila euro sui fondi stanziati dal Comune, il teatro rischia un disavanzo di quasi mezzo milione
Giglio, in bilancio contributi inesistenti
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Il teatro del Giglio di proprietà comunaleMessi in entrata 350mila euro della Fondazione Crl che non verranno erogati
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LUCCA. Niente soldi dalla Fondazione Crl per il Giglio. Eppure nel bilancio di previsione compaiono 350mila euro che secondo il presidente del teatro sarebbero stati garantiti dall'ente. La Fondazione non si ricorda di aver preso questo impegno e così anche nel 2010 i conti del teatro rischiano di chiudere con un disavanzo forte, il secondo in due anni. Perciò il consiglio di amministrazione potrebbe decadere. Non è chiaro come mai il Giglio abbia voluto inserire un contributo del genere senza la certezza di poterlo incassare. Infatti, già l'anno scorso la Fondazione Crl aveva dato chiari segnali di non voler sostenere il teatro. Non con la presidenza attuale, almeno. Infatti, senza alcun preavviso, in estate la Fondazione aveva cancellato dal proprio bilancio i 450mila euro promessi al Comune per la stagione 2010-2011. Poi, la questione era stata risolta con un espediente: il Comune aveva contratto un mutuo di pari importo con la Crl che la Fondazione si era impegnata a ripianare con un contributo (spalmato su più anni) di 100mila euro l'anno. Tuttavia aveva anche precisato che, più o meno fino all'estinzione del prestito, non ci sarebbero stati altri soldi per il Giglio. Sicuramente non nel 2010; forse nel 2011. E, infatti, la Fondazione ha fatto sapere al Comune che il prossimo anno potrà presentare di nuovo richiesta (tramite bando) per avere un sostegno per il teatro. Ma è anche abbastanza chiaro agli addetti ai lavori che difficilmente il contributo sarà concesso (indipendentemente dall'importo) se il sindaco non rivedrà la gestione del Giglio. In sostanza, fino a quando il teatro continuerà a restare un'azienda speciale (a totale partecipazione pubblica) la Fondazione Crl non è interessata a elargire finanziamenti. Se, invece, venisse creata una fondazione, riprendendo un ragionamento avviato dal Comune già mesi fa, allora il discorso cambierebbe. Questi ragionamenti, comunque, riguardano il futuro. Nel presente il teatro deve fare i conti con i 350mila euro che non ci sono e con il taglio di 100mila euro operato dal Comune. Un disavanzo annunciato di 450mila euro.
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