Sicurezza
Uninsegnante invita i presenti a partecipare alla manifestazione del 30 ottobre. Una madre addolorata per i tagli al sostegno
Tagli, super affollata la riunione in palestra
Claudia Ponziani
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La palestra gremita delle medie dove si è svolta lassemblea Meno bidelli, via il tempo pieno: il dirigente scolastico lancia l'allarme ai genitori
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BORGO A MOZZANO. Due collaboratori scolastici e un segretario in meno, ore ridotte e sostegno a rischio: il dirigente scolastico Claudio Franciosi illustra la situazione dell'istituto comprensivo (10 plessi, 670 studenti). Alle medie la palestra è gremita. Ci sono genitori, maestre e professori, rappresentanti di Comune e Misericordia. «La gestione di 10 plessi, anche se le distanze non sono eccessive, non è facile. La riforma prevede nel quinquennio la riduzione dell'orario a 26 ore settimanali e un solo rientro pomeridiano». Dopo questa premessa, Franciosi passa in rassegna diversi punti. Tempo pieno. «Il ministro Gelmini ha detto: Non si tocca il tempo pieno. Ma in contemporanea la normativa prevede due insegnanti per ogni classe. Viene così assicurato il tempo scuola, non il tempo pieno, che è qualcosa di più dell'orario prolungato. Il tempo pieno inteso come sperimentazione, laboratori, viene infatti inevitabilmente meno». Medie. «Sono 58 gli iscritti alle prime. La riforma prevederebbe l'istituzione di due classi di 29 alunni ciascuna. E' stata chiesta una terza classe. La battaglia con l'Usp (ufficio scolastico provinciale) si è chiusa con un compromesso: abbiamo ottenuto 3 classi in cambio del prolungato». Una sorta di baratto di risorse concluso con l'istituzione di una prima C. «Avere tre gruppi di alunni - spiega il preside - significa sia maggiore sicurezza (le aule sono piccole), che fare un altro tipo di lavoro coi ragazzi». Collaboratori scolastici. «Sono figure importanti - continua Franciosi -, hanno un ruolo di supporto e aiuto a insegnanti e ragazzi. Se lo scorso anno avevamo 18 bidelli per 10 plessi, quest'anno i bidelli sono 16. Significa che la sorveglianza e la pulizia possono essere garantite solo fino ad un certo punto». Sostegno. «La riforma dice che il sostegno sarà potenziato, ma la realtà è un'altra. Per il sostegno hanno assegnato lo stesso numero di ore dello scorso anno, ma la gravità degli alunni certificati richiederebbe un altro tipo di supporto». Sul tema interviene anche la mamma di un bimbo, che spiega così il suo disagio: «Tutta l'estate a fare telefonate per ottenere qualche ora in più, e ora vivo i tagli al sostegno anche come un peso che si riversa sul resto della classe». Isolamento. Il professor Fabrizio Buccianti descrive il «progressivo isolamento sociale verso cui la scuola sta andando» e sottolinea la necessità di creare nuove forme di collaborazione tra la scuola e le famiglie. Donatella Zanotti fa l'insegnante da 40 anni e parla del «depauperamento che la scuola sta subendo a livello nazionale. In tre anni sono 140mila i posti di lavoro in meno e gli investimenti destinati dal nostro Paese alla scuola e alla ricerca sono al di sotto della media degli altri paesi europei. La scuola primaria era ai primi posti nel mondo per qualità e ricerca. Che senso ha fare marcia indietro quando la strada intrapresa era quella giusta?». Zanotti rivolge poi due inviti ai genitori: uno riguarda la manifestazione del 30 ottobre a Lucca, dove genitori, insegnanti e studenti chiederanno più investimenti per la scuola, l'altro riguarda il diritto di sciopero dei genitori. «Solo non mandando i vostri figli a scuola e richiamando l'attenzione dei media - dice riferendosi in particolare ai tagli al sostegno - potrete riappropriarvi dei vostri diritti». Il sindaco. Francesco Poggi interviene sui trasporti. «La situazione attuale non è definitiva - dice -. Dal primo gennaio, in seguito ai tagli della Regione, ci saranno numerosi cambiamenti. È necessario pensare nuove soluzioni. Un'ipotesi è aumentare l'abbonamento per la corsa scolastica in cambio di un servizio di assistenza sul pullman». Quanto alle le strutture scolastiche, il sindaco delinea un progetto ambizioso, ora al vaglio: fare una scuola media nuova davanti alla nuova sede dell'Iti e vendere l'immobile della scuola attuale per realizzare attività commerciali.
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