Il Tirreno

Lucca

Superiori, il Fermi già in occupazione

Nadia Davini
Superiori, il Fermi già in occupazione

Da oggi lezioni probabilmente interrotte al Machiavelli. Gli studenti protestano

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LUCCA. Scatta l'occupazione all'Itis Fermi. La prima dall'inizio dell'anno scolastico. Martedì sera, dopo cena, un gruppo di studenti è entrato nella scuola, chiudendosi dentro e proclamando lo stato di agitazione permanente. Ieri mattina c'è stata una assemblea in palestra per spiegare lo stato delle cose al resto dei compagni di istituto e per costruire i prossimi passi della protesta.

È stata una vera e propria giornata di lotta, arrivata dopo settimane di proteste, tra volantinaggi, presidi studenteschi, assemblee e manifestazioni varie organizzate dai giovani. La protesta scaturisce da una riforma scolastica che non funziona e l'offerta didattica messa a dura prova, con tagli, pochi fondi, classi sovraffollate e riduzioni sugli orari di lezione. Sono questi i motivi, i soliti che ormai vengono sbandierati da mesi. Ma stanno diventando sempre più forti e solidi col passare del tempo. Ieri si sono vissute ore frenetiche dentro la scuola. Anche di entusiasmo: il Fermi è in subbuglio, l'atmosfera è calda. "Protesta ad oltranza contro l'ignoranza", recita uno striscione appeso sui muri della scuola.

Gli studenti spiegano con puntualità la loro posizione e i motivi della loro protesta. «Siamo contrari - dicono - alla scuola società per azioni, ispirata solo a dettami aziendali e non educativi e formativi. Vogliamo finanziamenti adeguati per una scuola pubblica, sicura e di qualità per costruire i nostri sogni. I soldi non ci sono e i primi a risentirne siamo proprio noi studenti. Perché la nostra è una scuola basata soprattutto sulle ore di laboratorio. E se mancano i fondi non possiamo studiare e imparare come è nostro diritto. Lo scottex per pulirci le mani dopo gli esperimenti in laboratorio non c'è. I camici dovrebbero essere usa e getta e invece vengono riciclati per mesi e mesi. Il risultato? Ormai i camici sono tutti completamente bucati». Dalla protesta alla proposta, questo il senso dell'occupazione. "Per una scuola pubblica, libera e aperta.

Non ce la faremo portare via", recitano altri slogan sugli striscioni. La partecipazione all'assemblea è alta nelle prime ore, cala col passare del tempo. Ma nelle assemblee che si susseguono interminabili c'è una vera riappropriazione democratica degli spazi e del sapere: gli studenti riprendono voce sui loro problemi superando ogni delega. Una protesta che prende pieghe differenti con lo scorrere della mattinata. «Abbiamo iniziato con un'occupazione - spiegano ancora gli studenti -. Poi sono entrati i professori, preside e vice preside, quindi si può dire che siamo passati a un'autogestione. Le classi erano quasi tutte vuote; solo in alcune aule c'erano due o tre studenti che hanno preferito non prendere parte alla mobilitazione. Così ci siamo spostati in palestra per una grande assemblea di inizio». Non finirà qui. Gli studenti annunciano che nei prossimi giorni «continueremo con assemblee e gruppi studio. Poi lezioni autogestite e tornei pomeridiani». E tra gli slogan spunta un richiamo romantico e rivoluzionario: "Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso".

Un'occupazione spontanea, che potrebbe rappresentare il sassolino iniziale per la valanga successiva, che si scatenerà nei prossimi giorni. Intanto girano voci di un'occupazione anche all'Isi Machiavelli già da questa mattina. Per lunedì 25, invece, è fissata l'assemblea del coordinamento insegnanti studenti e genitori in difesa della scuola pubblica alle 17,30 nella sala di rappresentanza di Palazzo Ducale. E qui gli studenti si presenteranno in buon numero per organizzare l'appuntamento più atteso di questo mese: la manifestazione cittadina del 30 ottobre. In parte già organizzata: concentramento alle 14,30 in piazzale Verdi. Protesta in pieno centro storico e in piena manifestazione di Lucca Comics and Games. E poi festa conclusiva della giornata in piazza San Frediano. Per la scuola bene comune.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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