La manifestazione
Pochi stalli gialli, rivolta in Pelleria
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Vigili che fanno multe e nella foto grande il quartiere di Pelleria con la casermetta S. Croce in primo pianoRaffica di multe notturne alle vetture lasciate fuori dagli spazi consentiti
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LUCCA. Troppo pochi gli stalli per i residenti nel quartiere di Pelleria. La sera sono costretti a lasciare l'auto anche a cinquecento metri da casa, in zone dove il parcheggio è a pagamento oppure fuori dagli spazi, dove la multa è sempre in agguato. Gli abitanti infatti si ribellano. Protestano anche per le raffiche di multe da 38 euro che - dai verbali - vengono inflitte soprattutto la sera verso le 23. Di questo disagio è consapevole l'assessore al traffico e al centro storico Marco Chiari. Conferma che «di questo problema ci stiamo occupando, stiamo studiando una soluzione adeguata». E non esclude che per recuperare stalli (quelli di colore giallo) destinati ai residenti potranno essere utilizzati (eventualmente in orario notturno, dalle 20 di sera alle 8 di mattina) alcuni dei posti attualmente a sola disposizione del comando di polizia municipale. Ma lo scontento è alto. Stasera alle 21, nella circoscrizione centro storico, ci sarà una riunione a cui gli abitanti di Pelleria saranno presenti per mettere sul tavolo il problema del parcheggio che li assilla quotidianamente. Una testimonianza arriva da Paolo Barsotti, residente nel quartiere di Pelleria. Il suo racconto risale a ieri sera (fra il 18 e il 19 ottobre). Verso mezzanotte Barsotti, che deve rientrare a casa, cerca un posto per la sua auto. Non lo trova fra gli stalli gialli, vista anche l'ora. E così, come spesso accade (non solo a lui) si vede costretto a ricorrere a posti «fuori dagli spazi canonici - per dirla con le sue parole - perché da un po' di tempo gli stalli non bastano più. Ci hanno tolto posti posti: per fare un esempio i quattordici davanti al comando dei vigili urbani, stasera (ieri sera, ndr) occupati da solo tre auto. Negli ultimi tempi le macchine sono oltretutto aumentate. Quindi un residente di questo quartiere che rientra dopo una certa ora deve parcheggiare o fuori dagli spazi o portare l'auto nel parcheggio più vicino fuori le Mura (in media distante mezzo chilometro da casa), pagando il ticket pur avendo già pagato il proprio permesso. Il buonsenso ci fa parcheggiare l'auto in modo da un dare noia a nessuno, senza impedire manovre di uscita ad altre auto o accessi a strade, cancelli, porte di casa. Tanto la maggior parte di noi al mattino seguente riprende l'auto per andare al lavoro». Durante i giri notturni a caccia di un posto, Barsotti si accorge «della presenza di multe su auto che non davano noia a nessuno, auto di residenti colpevoli di essere "al di fuori dello spazio consentito". Su alcune auto è visibile l'orario in cui la sanzione è stata inflitta: chi alle 23,15, chi alle 23,30, chi alle 23,45 o giù di lì. I vigili sono entrati in azione in piena notte: tredici multe da 38 euro in su». Barsotti si rammarica di queste azioni che considera quasi punitive e pensa che «la responsabilità finale di questa situazione è del Comune, che deve darne spiegazione ai residenti del centro storico. Dovrà chiarire come si devono regolare, condannati come sono a non trovare un posto auto vicino casa nonostante il permesso e a cominciare la giornata di lavoro con la deprimente sensazione di essere traditi da un'istituzione che invece di stare dalla parte del cittadino li perseguita e li pugnala alle spalle».
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