Sicurezza
Pronto tra un anno il sottopasso di via Ingrillini
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I lavori in corso per la realizzazione del sottopasso di via Ingrillini (Vip) 4 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Lungo 200 metri, con una viabilità di accesso tra le due parti del quartiere e con la possibilità di percorrerlo in quota in bici (dunque senza entrare nel tunnel, come avviene in viale Castracani). Sarà così il sottopasso di via Ingrillini, la cui inaugurazione avverrà tra un anno. Ieri sono iniziati i lavori: il passaggio a livello starà chiuso solamente un mese, per la realizzazione di opere preparatorie come lo spostamento delle tubature d'acqua e fognarie: poi tutti i lavori saranno realizzati senza interrompere la circolazione stradale, se non per pochi giorni. Ad illustrare i dettagli del progetto l'assessore alle grandi opere Marco Chiari. «I primi lavori che sono partiti riguardano lo spostamento dei servizi come acqua e fognature. Da oltre 10 giorni sono stati allestiti 40 cartelli di avviso di interruzione della viabilità in tutta l'area circostante e in tutte le intersezioni: dall'uscita dell'autostrada, alla rotonda di viale Europa fino alla rotonda di S. Vito e all'Arancio sulla Romana, così come in via di Tiglio, viale Castracani e tutta la circonvallazione a sud. Oltre ovviamente a quelli di cantiere apposti nelle strade vicine. Contestualmente a questa fase di spostamento delle tubazioni la ditta che ha vinto l'appalto per la realizzazione del sottopasso eseguirà anche le procedure per individuare eventuali reperti bellici nell'area degli scavi. In modo da organizzare i due lavori, compreso l'eventuale sminamento, in contemporanea al fine di creare meno problemi ai cittadini. Questi lavori dovranno terminare entro la fine di novembre. Dopo questo mese di chiusura si riapre la strada alla viabilità e in contemporanea aprono i lavori per la realizzazione del sottopasso vero e proprio, per il quale non sarà affatto necessario chiudere via Ingrillini, dove ogni giorno passano circa 2mila veicoli, perché i lavori si realizzano dalla parte dell'attuale scalo merci a fianco della strada. Non sarà necessario chiudere la viabilità per un anno, come qualcuno temeva, perché sarà garantita la percorribilità stradale. Salvo alcuni brevi periodi in cui i lavori interesseranno l'attuale viabilità». Miglioramenti al progetto. La realizzazione del sottopasso è stata ritardata rispetto a quanto previsto, poiché il sindaco Mauro Favilla ha incaricato l'assessore Marco Chiari di effettuare migliorie poiché il progetto originale predisposto dall'ente Ferrovie risultava penalizzante per la qualità della vita di S. Filippo. È stata introdotta la realizzazione di una viabilità di collegamento fra via Martini e via Diaz poiché il sottopasso divideva in due il quartiere: è stata realizzata un strada che permette il passaggio da una parte all'altra del quartiere, come avviene già sul sottopasso del viale Castracani. Pista ciclabile e pedonale. «Sia dalla parte di S. Filippo che di Mugnano - aggiunge Chiari - sarà realizzata una pista ciclabile e pedonale di 2 chilometri che permetterà di sottopassare la ferrovia collegando S. Filippo a Mugnano: verrà realizzato un marciapiede e una pista ciclabile di larghezza di 1,20 metri in via Ingrillini lato S. Filippo. Dopo aver attraversato il sottopasso in quota, sarà realizzata la pista ciclabile anche verso Mugnano che proseguirà, attraverso via Squaglia, fino alla rotonda di via Consani. Lo spazio necessario sarà ottenuto con la chiusura dell'attuale fossa a lato strada. Inoltre, è stata diminuita la pendenza della rampa di accesso per i disabili allungando la percorrenza, in modo da garantire migliore mobilità per gli anziani e le carrozzelle». Tutte queste migliorie sono state introdotte nel progetto, dopo ampio confronto fra l'assessorato e la circoscrizione. Il Comune ha finanziato le opere con 300mila euro. Il sottopasso vero e proprio è a carico di Ferrovie Italia e prevede un costo di circa 1 milione di euro. Novità in arrivo Via Barbantini a senso unico Manca l'ufficialità, perché i tecnici stanno predisponendo il progetto, ma la volontà è chiara: far diventare via Barbantini a senso unico - con direzione di marcia verso l'ospedale - ed eliminare i semafori all'incrocio con viale Castracani. Il motivo è presto detto: far scorrere il traffico. Al momento le auto provenienti dal sottopasso e dirette verso la città nelle ore di punta restano bloccate in fila. La sparizione dei semafori non sarebbe il toccasana definitivo (resta infatti il "tappo" della circonvallazione, a meno che non si faccia un rondò), ma aiuterebbe a far fluidificare la circolazione. In zona, intanto, proteste perché dopo il derby alcuni cassonetti sono stati collocati negli stalli per la sosta.
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