Il Tirreno

Lucca

Due assoluzioni per bancarotta

L’avvocato Maurizio Campo (Vip)
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L’avvocato Maurizio Campo (Vip)

In Appello riformata la sentenza sul crack di un calzaturificio

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 LUCCA. Il 7 maggio 2008 erano stati condannati dai giudici del tribunale di Lucca con l'accusa di bancarotta per il fallimento del calzaturificio Abacab di Segromigno. Augusto Dell'Achille, all'epoca 43 anni, a tre anni e due mesi e Alessandro Alessandri, all'epoca 45 anni, a due anni e due mesi. Secondo le indagini della sezione di pg della Finanza gli amministratori avevano fatto sparire i libri contabili dell'azienda in modo da rendere impossibile la ricostruzione della contabilità societaria. Due anni e mezzo dopo i giudici della Corte d'Appello di Firenze hanno riformato la sentenza di primo grado, impugnata dal legale Maurizio Campo, assolvendo gli imputati. È emerso che non portarono al curatore tutte le scritture contabili dichiarando che una parte si trovava nell'abitazione di Dell'Achille di cui fornirono l'indirizzo: ma gli inquirenti non andarono. Soltanto nel dibattimento il tribunale ordinò un'ispezione locale che portò al rinvenimento dei libri.

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