Attenzione
Cgil, è scontro aperto tra Fiom e la segretaria Rosi
◗
Da sinistra, la segretaria della Cgil Rosi e Braccini, segretario provinciale Fiom Braccini: «La minoranza esclusa da ogni incarico. Fallito il pluralismo»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il segretario provinciale Fiom Massimo Braccini contro la segretaria della Cgil Rosanna Rosi che «continua a dividere l'organizzazione; nella Cgil lucchese non era mai successo che si decidesse di governare a maggioranza escludendo dal governo unitario un pezzo significativo del sindacato. Il pluralismo di idee e posizioni ha sempre rappresentato una ricchezza per la Cgil lucchese. Nella lunga storia della Camera del lavoro locale, il gruppo dirigente ha sempre trovato sintesi unitarie. È è evidente che si pone un problema di responsabilità di chi oggi ricopre l'incarico di segretaria generale e della sua incapacità di non trovare soluzioni unitarie. Dire che alla minoranza è stato proposto di lavorare assieme è una frase di circostanza: la segreteria non ha mai avanzato proposte di alcun tipo». Braccini ritiene che «per riorganizzare la Cgil insieme, basterebbe che la maggioranza rispettasse quanto deciso nel congresso della Cgil provinciale di marzo. Come mai, in pochi mesi, questo grave di stravolgimento? La maggioranza ha intrapreso una strada mai vista anche nell'assegnazione degli incarichi. Tutti i componenti della minoranza vengono esclusi; si attribuiscono ruoli di responsabilità non solo ad appartenenti alla maggioranza, ma addirittura su logiche improntate alla "fedeltà" invece che su concrete valutazioni sindacali. La vicenda di Umberto Franchi è esemplare. Non gli è stato offerto alcun incarico, neanche una collaborazione gratuita nel sindacato dei pensionati, perché della minoranza. Noi de "La Cgil che vogliamo" continueremo a batterci contro l'attuale segreteria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
