La manifestazione
Case del Compitese senz'acqua
Arianna Bottari
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Lavori per riparare i tubi dellacquedotto (Vip) Un fulmine manda in tilt la condotta che arriva da Paganico
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COLLE DI COMPITO. Fine settimana senza acqua a Colle di Compito (ma anche in parte di Pieve, S. Ginese e Castelvecchio) per la rottura della condotta che porta l'acqua da Paganico. Notevoli i disagi per gli abitanti che hanno dovuto arrangiarsi alla meglio fino a quando, domenica pomeriggio, il servizio è stato ripristinato. In parte, però. Alle 17 di ieri l'acqua mancava ancora nella zona alta di Colle. Un fulmine ha mandato in tilt il servizio idrico che copre parte del Compitese. I tecnici di Acque Spa hanno lavorato a lungo per limitare i disagi per gli utenti, ma i problemi sulla conduttura si sono susseguiti privando di acqua potabile il paese di Colle di Compito. Ieri alla Ruga i rubinetti erano ancora a secco. «Non sappiamo con certezza cosa sia accaduto - dice l'assessore ai lavori pubblici Claudio Ghilardi -. Pare che un fulmine abbia scaricato la sua energia sulla condotta che porta l'acqua dall'acquedotto di Paganico alle abitazioni di Colle. Si tratta di una condotta in ghisa, che evidentemente non ha retto. Si è creata una falla che ha provocato un calo di pressione che ha lasciato a secco i rubinetti del paese». A quel punto sono entrati in azione gli operai di Acque Spa, che hanno individuato il guasto e hanno rimediato dopo aver svuotato la conduttura. Ma chiusa una falla, se ne sono inaspettatamente aperte altre e il susseguirsi di rotture ha tenuto impegnati tecnici e operai senza sosta. «Il sistema di approvvigionamento nelle nostre zone è spesso misto - spiega Ghilardi -. In alcuni casi i serbatoi vengono approvvigionati con l'acqua delle sorgenti locali, ma in altri (o in periodi particolarmente asciutti) è l'acquedotto di Paganico a pompare acqua, che arriva nelle cisterne attraverso alcune condotto principali che solcano il territorio. Nel caso di Colle, è Paganico a sopperire al fabbisogno idrico, ma il serbatoio si è quasi totalmente svuotato a causa del susseguirsi di rotture. Solo nel pomeriggio di domenica il problema è stato risolto e l'acqua è tornata nelle case». Almeno in quelle della zona bassa. Proprio per evitare problemi di questo genere, vista l'estensione del territorio comunale di Capannori e la lontananza di alcuni paesi dall'acquedotto di Paganico, si è scelto di utilizzare le sorgenti. «Sia nella zona sud che in quella nord - conferma l'assessore ai lavori pubblici -. Ma a volte non sono sufficienti. Nel frattempo stiamo cercando di estendere o migliorare il servizio in vari punti. A Massa Macinaia e Vorno, per esempio, ma anche a Valgiano, dove stiamo collegando il serbatoio che approvvigiona il paese alle sorgenti presenti in zona». In stand-by, invece, l'estensione che riguarda Lammari. «Dovevamo partire con l'intervento in agosto - conclude Ghilardi -, ma la Provincia aveva già autorizzato altri interventi sul viale Europa e abbiamo dovuto rimandare. Valuteremo se attendere la bella stagione o intervenire prima».
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