Italia
MENSE, PARTONO LE ACCUSE
Aumenti assurdi e moduli impossibili
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «Con la scelta di aumentare il costo dei buoni pasto l'assessore Buonriposi ha ignorato l'esito della votazione nella riunione congiunta delle due commissioni consiliari "Istruzione, sport e turismo" e "Bilancio e sviluppo economico del territorio": mesi e mesi di lavoro delle commissioni spazzati via. E l'apparente ripensamento che l'assessore ha annunciato è solo la presa d'atto che la situazione creata dall'amministrazione non è sostenibile». Così Giulia Carignai, responsabile scuola della segreteria comunale del Pd. «Gli uffici comunali - continua - non riescono a offrire un aiuto adeguato a compilare un modulo assurdo per come è organizzato. Moltissimi genitori non riescono ad accedere alla possibile riduzione della tariffa. Tanti altri non possono ottenere le riduzioni perché la valutazione della fascia di reddito non corrisponde alla situazione economica reale. Come possono il gas consumato e la spesa elettrica essere indicatori validi del benessere di una famiglia?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google