Il dolore
CAPANNORI
Ascit porta via sfalci e potature
2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Dal giardino un prodotto per produrre energia elettrica pulita. Ottobre e novembre sono i mesi delle potature nei giardini e negli orti e purtroppo è anche il periodo dove puntualmente si verificano incendi a cielo aperto degli sfalci e delle potature. Il consigliere del Pd e presidente della commissione consiliare sull'ambiente, Guido Angelini, solleva la questione. «In questi casi il fumo diventa immediatamente scuro e l'odore pungente, l'inquinamento dell'aria assicurato. Purtroppo, l'incenerimento a cielo aperto è una pratica diffusa sul nostro territorio ma non è vero che non si può fare niente. Soprattutto per lo smaltimento degli sfalci delle siepi e per le piccole potature domestiche sono praticabili diverse soluzioni alternative all'incenerimento a cielo aperto: la prima è quella del servizio a domicilio gratuito effettuato dell'Ascit nel giorno della raccolta dell'organico. L'operatore ecologico è incaricato di raccogliere direttamente a domicilio delle famiglie anche due-tre sacchetti di sfalci per una quantità giornaliera che non deve superare i 15 chili. La seconda è relativa al conferimento gratuito alla stazione ecologia di Salanetti. Il titolare della bolletta può conferire ad Ascit, direttamente, con un proprio mezzo fino a 120 chili di sfalci e potature. La terza soluzione riguarda prevalentemente i giardinieri e il conferimento di grandi quantità di sfalci e potature: in questo caso si pagano 8 euro al quintale. Smaltire in modo corretto questi rifiuti conviene perché non solo non si inquina l'aria, ma si consente di trasformare i rifiuti in prodotto utile agli impianti a biomasse che a loro volta lo trasformano in energia elettrica pulita». Ni.Nu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google