La manifestazione
Le categorie: «È la soluzione meno dolorosa, occorrono regole da applicare a ogni manifestazione»
Ambulanti, 3 posti in più
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Lucca Comics 2009, la città super affollata di pubblico Saranno dodici per Lucca Comics. Ma otto sono esclusi
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LUCCA. Tre ambulanti in più rispetto all'edizione 2009 di Lucca Comics: in tutto saranno 12, in postazioni fuori dalle Mura. Dodici banchi che venderanno cibi e bevande ai visitatori della manifestazione dedicata al fumetto, in aggiunta ai pubblici esercizi cittadini. Ma otto ambulanti che avevano fatto domanda per un posto sul suolo pubblico durante Lucca Comics 2010 rimangono al palo. Si è conclusa così la diatriba tra pubblici esercizi e ambulanti nata in vista di Lucca Comics 2010. Le domande pervenute all'amministrazione dagli ambulanti che somministrano cibi e bevande erano venti, mentre i posti canonicamente assegnati per la manifestazione sono nove. Alla prospettiva che tutte e venti le richieste venissero assecondate si sono infuriati i pubblici esercizi cittadini. L'assessore al commercio Filippo Candelise ha così convocato tutte le parti in causa, ovvero le associazioni Ascom e Confesercenti con i rispettivi esponenti di pubblici esercizi e ambulanti. Alla fine di una non facile trattativa la soluzione è giunta: sono state concordate tre nuove postazioni per gli ambulanti, in punti della città rimasti "sguarniti" del loro servizio. Sono tre punti in zona nord est: Porta Elisa, Porta San Jacopo e viale Luporini, nelle vicinanze del parcheggio per i camper. Candelise è soddisfatto della soluzione trovata («c'erano esigenze opposte da conciliare, ha prevalso il buonsenso e la logica di offrire un servizio ai visitatori. L'amministrazione si è posta come arbitro»), che oltretutto potrebbe fare da apripista. «Questa soluzione - aggiunge - è scaturita da un'esigenza contingente. Ma da questa esperienza si possono trarre buoni spunti per un piano con regole valide per tutte le manifestazioni, Summer compreso». «Credo che sia fondamentale avere una programmazione che guarda oltre - dice il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini, all'incontro insieme al rappresentante degli ambulanti Leonetto Pierotti -. Ogni scelta determina la ricerca di equilibri delicati sennò si fa un cattivo servizio ai visitatori di Lucca Comics. Abbiamo chiesto al Comune una regolamentazione della materia che valga per il futuro». Accetta quanto è stato deciso ma rimane del parere che la cosa migliore sarebbe stata mantenere i numeri degli ambulanti come nel 2009 Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Ascom. «Abbiamo dovuto mediare per la soluzione meno dolorosa - dice -; se fosse stato per noi avremmo lasciato tutto come l'anno scorso. A dieci giorni dalla manifestazione non si possono prendere decisioni affrettate. E dato che non vogliamo stare tutti gli anni a litigare, pensiamo che sia necessaria una programmazione, regole da poter sempre applicare». Barbara Antoni Seminario dell'Upi I servizi per il lavoro LUCCA. Oggi alle 9,30, a Palazzo Ducale, il seminario dell'Upi (unione province toscane) sul lavoro e sui servizi per l'impiego offerti sul territorio. Il titolo è "I servizi di qualità del sistema pubblico per l'impiego della Toscana", tema su cui si confronteranno amministratori, funzionari, dirigenti, rappresentanti di categorie economiche e agenzie formative toscane. In inizio i saluti del presidente della Provincia Stefano Baccelli e del presidente dell'Upi Toscana Andrea Pieroni. Raffaele Parrini, coordinatore dell'Upi Toscana per gli assessorati al lavoro, introdurrà il convegno che sarà coordinato da Romano Benini, esperto di politiche del lavoro e consulente Upi. La ricercatrice Teresa Savino presenterà i risultati dell'indagine Irpet sul sistema dei servizi per l'impiego in Toscana e parlerà dei servizi per il lavoro offerti dalle Province toscane. A seguire l'intervento dell'assessore provinciale alle politiche del lavoro Gabriella Pedreschi. Alle 11 la tavola rotonda con Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova, Giacomo Gambino, dirigente della Regione e Diana Gilli, dirigente del ministero del Lavoro. Dopo il dibattito, il contributo di Paolo Reboani, presidente di "Italia Lavoro" (la spa che opera come ente strumentale del ministero del lavoro). Conclude l'assessore regionale alle politiche del lavoro Gianfranco Simoncini.
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