Sicurezza
«Esclusa senza motivo dalla chiesa»
Il magistrato Lucia Rugani chiede spiegazioni al parroco
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LUCCA. E' amareggiata Lucia Rugani, magistrato della procura della Repubblica, animatrice da sempre delle parrocchie di Fiano e Pescaglia. Per quel rifiuto da parte del nuovo sacerdote: «Vattene dalla parrocchia, troppo preparata, troppo credente per fare un servizio pastorale!». Una strana richiesta che le ha fatto tremendamente male. «Con la diminuzione dei sacerdoti, l'abbandono in massa della pratica religiosa, specialmente dei giovani, è davvero singolare che si arrivi ad impartire questi ordini!» dice Lucia Rugani. «Sarebbe comprensibile se la destinataria fosse un'eretica, una persona che conduce una vita scandalosa, contrastante con l'etica cristiana. Nella vita professionale sono magistrato, nella vita privata moglie e mamma, sono nata e cresciuta nella chiesa di Lucca, ho svolto vari servizi nella pastorale e nella catechesi, ed esempio ho insegnato religione nella scuola superiore, ho sempre avuto interesse ad approfondire anche intellettualmente la mia fede tanto che ho studiato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Sono di una parrocchia di collina, oggi abitata da meno di cento persone, tutti battezzati; da diversi anni, constatando che nessuno tra i giovani frequentava la messa domenicale, anche quelli (e sono tutti) che hanno fatto da anni o stanno facendo il cammino dell'iniziazione cristiana, come pure gli adulti che anni indietro erano fedeli alla messa domenicale da tempo la disertano; mi sono detta che dovevo fare qualcosa, dovevo dare la mia testimonianza, il mio piccolo contributo». «Mi sono mossa in due direzioni: la prima quella dei rapporti personali, visitando e parlando con le persone in gravi difficoltà perché malate o anziane, sviluppando un dialogo sul senso dell'esistenza, del dolore. La seconda direzione è stata quella di rendere più ricca e bella la liturgia domenicale, con la mia famiglia abbiamo riportato la musica, i canti, abbiamo curato l'accoglienza delle persone, un saluto, un benvenuto in particolare dei bambini e ragazzi. L'altro settore d'impegno è stato la catechesi: ho sperimentato la catechesi per giovani dai 16 ai 20/22 anni, ho fatto lezioni ai catechisti, ho potuto constatare la pochissima considerazione che si ha oggi per la formazione cristiana, le coppie chiedono il catechismo e vogliono i sacramenti in obbedienza ad una antica tradizione, meglio farlo non si sa mai, un po' simile a fare il vaccino contro qualche malattia o sventura: va fatto, togliamoci il pensiero. La chiesa di Lucca da oltre due anni ha iniziato il processo di canonizzazione del vescovo Bartoletti noto nella chiesa italiana per il suo programma pastorale "Evangelizzazione e sacramenti", riteneva urgente già agli inizi degli anni Settanta un vigoroso programma di evangelizzazione in Italia. Le persone che hanno fatto catechismo con me nella parrocchia niente sanno dei programmi pastorali della diocesi di Lucca, mai vanno a ascoltarne la presentazione, né partecipano ai dibattiti agli sforzi che si fanno per elaborarli, attuarli e verificarli, il parroco ha organizzato un incontro per tutti i catechisti dell'unità pastorale e ho partecipato anticipando il mio progetto per quest'anno, nei giorni successivi ha tenuto un incontro con i catechisti della mia parrocchia senza pubblicare l'avviso sul bollettino parrocchiale, in gran segreto e senza comunicarmelo con il preciso obiettivo di escludermi».
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