Attenzione
Arrestati sei tifosi rossoneri
Luca Tronchetti
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La polizia scorta i supporter del Pisa che nella foto al centro vediamo nellarea del mercato di Pulia; a destra gli sportivi rossoneri in gradinata durante il derby (Vip) Trovati con petardi e fumogeni che volevano portare dentro lo stadio
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LUCCA. Sei ultras rossoneri di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono stati arrestati poco prima delle 14,30 in via dei Bacchettoni accanto al bar Moreno. Mezz'ora prima dell'inizio del derby Lucchese-Pisa. Avevano il volto travisato e in tasca una decina di petardi e fumogeni pronti a far esplodere all'interno del Porta Elisa. Per loro l'accusa è di possesso di fuochi pirotecnici durante manifestazioni sportive. Stamani verranno processati in tribunale con il rito direttissimo. Sono stati individuati dalla Digos nel corso di un servizio di controllo predisposto nel raggio di 500 metri dallo stadio e cinque di loro sono stati presi dalla polizia. Si erano appena scambiati petardi, raudi, fumogeni e altro materiale che avevano sistemato nelle tasche dei pantaloni o dei giubbotti. Tra gli arrestati c'era un ultras, già soggetto a Daspo in passato, e che, dopo la nuova impresa, probabilmente la partita della Lucchese e di altri club se la vedrà per un po' di tempo in tv. Un sesto ragazzo è invece riuscito inizialmente a dileguarsi, ma è stato fermato poco dopo a Porta Elisa dai carabinieri. In tasca aveva due petardi. Anche lui è finito in cella. Stando agli inquirenti molti avevano il volto travisato e le loro intenzioni erano chiare: usare il materiale esplodente all'interno o nell'immediatezza dello stadio forse contro la tifoseria avversaria. È stato l'unico episodio increscioso di una domenica che alla fine non ha fatto registrare incidenti. Merito di un'organizzazione perfetta sotto la guida del vice questore Francesco Di Ruberto, uno che di ordine pubblico se ne intende visto che ha avuto esperienze in campi caldi del Sud (Nocera, Salerno, ecc.) e che al termine ha voluto riunire tutte le forze in campo, compresi gli steward, ringranziandoli per il lavoro svolto. I tifosi nerazzurri senza tessera - circa 200 - arrivati a Lucca con motorini, scooter e auto sono stati sistemati nella zona dei Macelli e all'inizio della partita (alle 15) sono stati accompagnati in corteo sin sotto la curva Est dove sono rimasti mezz'ora. Lì hanno intonato cori e slogan pro Pisa e contro la tessera del tifoso per poi essere riaccompagnati ai Macelli e da lì sino al di là del foro. I circa 200 uomini delle forze dell'ordine - tra poliziotti, carabinieri, forestale, polizia provinciale e municipale - hanno controllato i punti strategici. La lunga giornata è iniziata alle 8 quando decine di pattuglie della polizia municipale avvalendosi di numerosi carro attrezzi hanno rimuosso macchine lasciate da cittadini distratti (da tre giorni era stata messa un'apposita segnaletica) di fronte alla stazione ferroviaria, in viale Margherita, viale Giusti, in traverse nelle vicinanze dello stadio e nel parcheggio dell'ospedale. Intorno a mezzogiorno è scattata l'operazione sicurezza con l'impiego di reparti mobili fatti arrivare da Firenze. Istituite diverse zone di filtraggio con l'impiego di uomini e mezzi a Santa Maria del Giudice per bloccare i tifosi provenienti dal foro di San Giuliano. Altro filtraggio sulla via Vecchia Pisana a Montuolo, sulla via di Tiglio verso Castelvecchio e sulla via Romana dopo Altopascio. L'ultimo davanti ai cancelli del Porta Elisa. I primi gruppi di supporter pisani sono cominciati ad arrivare poco dopo le 13. Quelli muniti della tessera del tifoso sono arrivati a bordo di tre pullman da turismo, 70 auto e circa 30 scooter. Sono stati scortati nella curva est riservata agli ospiti. Il momento cruciale all'arrivo di decine di scooter e auto con tifosi senza la tessera. A piccoli gruppi sono stati scortati ai Macelli per la perquisizione.
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