La manifestazione
Mensa, Gesam certifica i consumi
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Il nuovo centro unico di cottura a San FilippoDa domani rilascia una dichiarazione sull'utilizzo del metano
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LUCCA. Da una parte c'è l'accordo con Gesam, per il rilascio della certificazione sui consumi di gas. Dall'altra c'è l'assunzione a tempo determinato di 2 impiegati per riuscire ad esaminare la documentazione che le famiglie invieranno (entro fine mese) alla pubblica istruzione, in vista del calcolo della tariffa per la mensa. È questa la prima risposta del Comune ai disagi manifestati dai genitori che, per il primo anno, si trovano a fare i conti con le tariffe della refezione scolastica calcolate in base ai redditi. Fra i parametri individuati dal Comune per valutare la situazione economica delle famiglie, c'è il consumo di gas. Ma in molti non sono in grado di ritrovare le bollette del 2009. Così hanno iniziato a chiedere le copie a Gesam. Per evitare un aggravio di lavoro all'azienda del gas, il Comune (in accordo con la società partecipata) ha deciso di consentire ai genitori di produrre una certificazione sul consumo di metano, invece che tutte le bollette dell'anno scorso. «Anziché produrre la copia delle bollette - conferma l'assessore all'istruzione Donatella Buonriposi - chi vuole può presentarsi da Gesam in via Nottolini a S. Concordio. Gli uffici rilasceranno un certificato attestante l'ammontare dei consumi nel periodo indicato. Con Gesam abbiamo preso questa decisione, per agevolare quei cittadini che intendono accedere alle agevolazioni sui buoni pasto». Non produrre la documentazione richiesta dal Comune, infatti, comporterebbe per le famiglie l'inserimento automatico nella fascia di reddito più alta: quella alla quale il buono pasto costa 4,40 euro. Per riuscire, però, ad esaminare la documentazione di migliaia di famiglie entro fine anno, il Comune ha deciso di assumere 2 persone a tempo pieno (ma determinato) per svolgere attività connessa all'attività «di rimodulazione dl sistema di compartecipazione delle famiglie al costo della mensa scolastica». Questa "rimodulazione" - prosegue Volpi - comporta «la necessità di istruire e gestire, con i nuovi criteri definiti dall'amministrazione, un numero molto elevato di istanze entro il 31 dicembre». In sostanza, l'ufficio pubblica istruzione ha bisogno di personale di rinforzo per determinare la tariffa della mensa. Il costo unificato di 3,20 euro a pasto, infatti, viene considerato un acconto sulla tariffa definitiva che entrerà in vigore da gennaio: perciò, in base alla fascia di reddito nella quale le famiglie verranno inserite, nel 2011 dovranno pagare un conguaglio per il servizio di refezione utilizzato nei primi tre mesi dell'anno scolastico. Per individuare le persone da assumere è stata scorsa la graduatoria a tempo determinato (per gli impiegati di categoria C1) approvata a ottobre 2009. Ma visto che «nessuno dei concorrenti utili si è dichiarato disponibile è stata richiesta l'autorizzazione al comune di Camaiore di utilizzare la sua graduatoria». Alla fine sono stati assunti Andrea Zatteroni e Sabrina Chiarelli. La spesa a carico del Comune per queste dipendenti a tempo determinato ammonta a 11.447 euro, oneri compresi.
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