Sicurezza
Attiva da domani la nuova Tac al pronto soccorso
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Il pronto soccorso dellospedale Campo di Marte: da domani entrerà in funzione la nuova sala di radiologia 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Inizia domani l'attività della Tac di ultima generazione e del sistema radiologico digitale a servizio del pronto soccorso del Campo di Marte. Le nuove apparecchiature permetteranno di migliorare il percorso dell'emergenza urgenza e di soddisfare le richieste diagnostiche in tempi ancora più rapidi. Al pronto soccorso sono già stati effettuati alcuni lavori, con un ampliamento (per quanto possibile) della struttura e con un miglioramento dell'accoglienza. Per quanto riguarda l'attivazione delle nuove apparecchiature, alcune sigle sindacali hanno evidenziato perplessità su aspetti specifici, sui quali c'è stato un confronto ed è stato organizzato un apposito incontro. L'Asl evidenzia che la radiologia d'urgenza, che è l'ampliamento di un'attività già presente, è un servizio importante, la cui attivazione rappresenta una necessità inderogabile. Fra l'altro, grazie ai nuovi macchinari, gli esami diagnostici verranno effettuati nell'ambito di un "percorso interno", mentre in precedenza gli utenti dovevano spostarsi verso la radiologia transitando per lunghi corridoi e in percorsi comuni anche ai visitatori. Restano fermi comunque - dice l'Asl in una nota - l'impegno e la disponibilità dell'azienda a migliorare un servizio di così grande rilevanza, anche alla luce delle osservazioni che perverranno dal personale e dalle organizzazioni sindacali. Le perplessità maggiori arrivano da Cisl - Federazione Medici, Anaao - Assomed, Federazione Medici Uil-Fpl e da Cisl-Uil comparto, che chiedono al direttore generale di sospendere la decisione assunta e la riconvocazione delle parti per definire in modo più appropriato il percorso dell'attivazione di un servizio che, oltre naturalmente a sicurezza e privacy, deve anche garantire efficienza e funzionalità. I sindacati lamentano criticità sulla sicurezza dei luoghi di lavoro per carenze relative all'illuminazione e alla ventilazione degli ambienti, e per i servizi igienici per il personale che non hanno neppure un lavandino per il lavaggio mani. Inoltre l'assenza di un percorso pedonale dedicato al personale che eviti il continuo passaggio dalle sale radiologiche. La stessa porta di sicurezza non consentirebbe adeguata via di fuga. Inoltre rilevano la difficile collocazione del carrello per la rianimazione, la ristrettezza dello spazio in cui è collocata la Tac che rende difficile anche la collocazione del paziente barellato, l'assenza di porte comunicanti tra le varie sale radiologiche, la piccola sala di attesa che non consente di accogliere più di 10 pazienti autosufficienti, l'inadeguato corridoio per barellati connesso alle sale radiologiche e in stretta contiguità con la sala di attesa (contro il minimo rispetto della privacy) e infine il mancato calcolo del rischio infettivologico degli ambienti qualora vi vengano collocati pazienti con infezioni virali importanti.
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