Il Tirreno

Lucca

Stadio, via libera alla variante

Alessandro Petrini
Il progetto del «nuovo» stadio Porta Elisa
◗
Il progetto del «nuovo» stadio Porta Elisa

Adesso può partire l'iter per la riqualificazione del Porta Elisa

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Passa a maggioranza (24 sì, 11 astenuti e un voto contrario) la variante urbanistica che dà ufficialmente il via all'iter per la riqualificazione del nuovo stadio. Con l'adozione di questo documento si apre un periodo di 60 giorni nell'arco del quale tutti i cittadini, le associazioni, le società e i partiti possono avanzare delle opposizioni, dopodiché si tornerà nuovamente in consiglio per l'approvazione definitiva dello strumento urbanistico che al quel punto consentirà alla Lucchese Libertas di presentare un progetto preliminare.  Intanto in questi giorni la giunta coinvolgerà le commissioni per predisporre le forme di concessione e le modalità della convenzione che la dovrà regolare.  «L'obiettivo è dare il via ai lavori nell'estate 2011, alla fine del campionato in corso» ha detto l'assessore allo sport Lido Moschini che accarezza il sogno di avere lo stadio già pronto per l'autunno del 2013 quando la carovana del Mondiale di ciclismo passerà proprio da viale Guglielmo Marconi, il tratto di circonvallazione che costeggia la curva ovest. Il fatto però è che è ancora difficile stabilire quali saranno gli ostacoli che questo iter si troverà davanti.  Tra tutti c'è l'incognita della tenuta della maggioranza di centrodestra, ma in questo momento i nodi da sciogliere sono sostanzialmente due.  Il primo è rappresentato dall'intervento della Soprintendenza che ha bocciato il master plan consentendo di fatto solo un restauro conservativo della struttura, non ritenendo idonei interventi di ristrutturazione che comportino l'inserimento di corpi di fabbrica incongrui o ampliamenti che andrebbero ad alterare lo stile tipico dell'architettura razionalista del Novecento.  Il secondo è invece il tipo di iter che si vuole portare avanti per l'approvazione del progetto.  L'amministrazione e la maggioranza puntano infatti a un procedimento agevolato che preveda un solo passaggio in consiglio comunale per l'approvazione della convenzione dello stadio.  L'opposizione invece ha chiesto di seguire alla lettera le procedure di legge e di portare avanti la pratica con un piano attuativo e quindi con il doppio passaggio in consiglio comunale a distanza di almeno 60 giorni l'uno dall'altro.  Su entrambi i punti però sia Moschini che l'assessore alle grandi opere Marco Chiari si sono dichiarati ottimisti e suffragati da pareri legali.  «In più - hanno detto i due amministratori - procedere con l'iter agevolato ci consentirebbe di risparmiare almeno un anno».  Scettica invece l'opposizione, che ha presentato anche un ordine del giorno del Pd - bocciato con 14 sì e 23 no - che chiedeva di definire con il ministero per i beni culturali il quadro reale delle possibilità di intervento in sede progettuale, a tutela della società stessa che porta avanti l'operazione, e poi di seguire l'iter per il piano attuativo convenzionato di iniziativa privata in modo da rispettare le disposizioni regionali sull'urbanistica. Secondo loro c'è il rischio di vedersi stoppare il progetto dalla Regione già in fase avanzata e di dover ripartire da capo perdendo molto più di tempo di quanto se ne è guadagnato con l'iter agevolato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze