Il Tirreno

Lucca

Condannato componente della gang armata e incappucciata che di notte rapinò madre e figlia

Dieci anni per l'assalto alla casa colonica

Il pm Lucia Rugani
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Il pm Lucia Rugani

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 ALTOPASCIO. Il tribunale non ha dubbi. Xhevdet Plaka, albanese, detenuto dal maggio 2009 con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata a compiere furti e rapine e ad impadronirsi del mercato della prostituzione nel triangolo Altopascio-Montecatini-Pontedera, fece parte del commando stile «Arancia Meccanica» che la sera del 3 ottobre assalì una casa colonica in località Tavolaia a Marginone terrorizzando l'anziana madre e la figlia invalida che si erano barricate in camera da letto. E i giudici del collegio (presidente Carlo Annarumma, a latere Letizia Di Grazia e Riccardo Nerucci) hanno condannato l'albanese a 10 anni di carcere per la rapina e per il reato associativo accogliendo la richiesta del pubblico ministero Lucia Rugani. Plaka è stato individuato dai carabinieri del reparto investigativo attraverso l'esame del Dna. Per gli inquirenti l'albanese fu uno dei quattro elementi che incappucciati, armati di spranghe e mazze da baseball dopo aver sfondato la porta d'ingresso e poi quella della camera da letto minacciarono di morte Moranda Giannotti, all'epoca di 72 anni e sua figlia Fulvia Carmignani di 52 costringendole a consegnare tutti i loro averi: 120 euro, una spilla d'oro e una collana. Fu la prima volta che in Lucchesia si verificava un'aggressione notturna da parte di malviventi pronti a tutto.  Con Plaka dello stesso reato erano accusati altri due albanesi che invece sono stati assolti per insufficienza di prove. Altri 7 connazionali precedentemente avevano fatto ricorsi a riti alternativi ed erano usciti dal processo. L.T.

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