Italia
A Pontetetto saranno ridotti anche i consumi
Al depuratore un impianto che elimina i cattivi odori
Angelica D'Agliano
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Il depuratore di Pontetetto 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Al depuratore Geal di Pontetetto approdano le turbine verdi, ossia il primo impianto di cogenerazione in Toscana alimentato a biogas, che elimina i cattivi odori e abbatte i consumi. La nuova tecnologia, della Ibt/Capstone, permetterà alla srl che gestisce gli acquedotti lucchesi di ridurre quasi del 40 per cento i consumi elettrici e di recuperare una consistente quantità di energia termica che prima veniva dispersa. L'operazione, che è costata circa 300mila euro, sarà ammortizzata nel giro di un paio d'anni e non inciderà sulle bollette dei cittadini in un senso o nell'altro. L'impianto usa una tecnologia aerospaziale americana che approda nel nostro paese con una decina d'anni di ritardo rispetto a quanto accade all'estero. Ad ogni modo si tratta di un'eccellenza nel campo dell'eco-sostenibilità: il metano dei fanghi che pervengono al depuratore da un bacino di 95mila abitanti viene usato per alimentare le due nuove turbine Capstone. Ciò permette da una parte di produrre oltre un milione di kWh l'anno; dall'altra di recuperare calore che viene inviato in vasche speciali di batteri: grazie al caldo essi generano a loro volta altro metano. Da qui i notevoli risparmi. Ma anche altri benefici effetti, che sono stati illustrati da Mauro Macera, presidente Geal, durante la cerimonia di taglio del nastro dell'impianto avvenuta ieri mattina alla presenza, tra gli altri, del sindaco Mauro Favilla e del presidente di Cispel-Toscana, Alfredo Di Girolamo. «Si tratta di un'innovazione - ha commentato Macera - che assieme al recupero dell'acqua dal ciclo stesso e non più dalla falda, e la copertura delle vasche che praticamente riduce pressoché a zero l'emissione di cattivi odori, pone il nostro impianto all'avanguardia». «Il nuovo impianto di cogenerazione produce energia elettrica e calore - spiega l'amministratore delegato Geal Paolo Saccani - tramite biogas, cioè una miscela di gas costituita da metano al 60%. In altre parole una fonte di energia verde». Il nuovo impianto comunque non produrrà un abbassamento delle tariffe.
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