Il Tirreno

Lucca

Via delle Selvette, ampliamento rinviato

Arianna Bottari
Via delle Selvette a Marlia (Vip)
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Via delle Selvette a Marlia (Vip)

I frontisti sono disposti a cedere i terreni ma il Comune non interviene

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 CAPANNORI. Sono d'accordo i proprietari, ma tarda l'amministrazione. Un caso più unico che raro in via delle Selvette, a Marlia, dove da tempo si attende un ampliamento della strada in alcuni tratti resa pericolosa dalla carreggiata stretta e delimitata da una fossa.  Ebbene, gli otto proprietari che dovrebbero cedere una striscia dei loro terreni per permettere l'ampliamento, sono a disposizione, ma il Comune tarda ad intervenire.  La prima interrogazione risale a circa un anno fa. A presentarla l'ex consigliere comunale del Pd Angelo Fruzzetti, che chiedeva all'amministrazione a che punto fosse il progetto di ampliamento della via, atteso da anni dai residenti della zona. La strada, infatti, sulla quale si affacciano molte abitazioni e che viene utilizzata come collegamento tra Marlia e il cimitero nuovo, in più punti è assai stretta e le due fosse che la delimitano rendono la situazione ancora più pericolosa, soprattutto di notte. L'assessore ai lavori pubblici Claudio Ghilardi aveva risposto assicurando che l'ufficio tecnico avrebbe provveduto ad avviare le pratiche di esproprio nel più breve tempo possibile.  Ma a distanza di un anno dell'iter per espropriare le strisce di terreno indispensabili per procedere con l'ampliamento non v'è traccia.  Ecco allora una nuova interrogazione, questa volta presentata circa 20 giorni fa dal consigliere di opposizione Daniele Lazzareschi (Pdl). Stessa linea di Fruzzeti: sollecito a portare avanti il progetto più volte chiesto dai residenti per motivi di sicurezza.  «L'assessore Ghilardi - dice Lazzareschi - aveva risposto che, causa gli eventi meteorologici eccezionali dello scorso inverno (ovvero le nevicate che hanno colpito la zona nord del Capannorese) non era stato possibile portare avanti il progetto. L'assessore ha chiuso il suo intervento invitandomi, non so se per scherzo, a mettere d'accordo i frontisti per accelerare le pratiche di esproprio».  Ebbene, Lazzareschi lo ha preso in parola e dopo pochi giorni aveva il consenso di tutti gli otto proprietari interessati. A quel punto ha chiesto un incontro per definire e avviare l'iter, incontro che però non si è ancora tenuto.  «I residenti rimangono in attesa della disponibilità dell'amministrazione comunale. Il contrario di quello che accade di solito», chiude sconsolato.

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