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Lucca: ecco le Mura a portata di ciechi

Ilaria Bonuccelli
Lucca: ecco le Mura a portata di ciechi

Le Mura diventano anche a portata di ciechi e ipovedenti. A renderle accessibili anche a chi non vede è un progetto sperimentale portato avanti da Comune, università di Pisa e Cnr.

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LUCCA. Un bastone speciale, parlante. Un terminale tascabile, un cellulare con auricolare bluetooth. E un filo interrato che manda impulsi a un gps. Così le Mura diventano anche a portata di ciechi e ipovedenti. A renderle accessibili anche a chi non vede - come ha sperimentato l'Unione nazionale ciechi, è un progetto sperimentale portato avanti da Comune, università di Pisa e Cnr.

La prova del progetto «Le Mura per tutti» è andata bene. Ieri mattina, sul baluardo sopra piazzale Verdi, l'assessore al turismo, Moreno Bruni, con rappresentanti dell'Unione ciechi, i docenti e i collaboratori del dipartimento di ingegneria dell'informazione, elettronica, informatica e telecomunicazione dell'università di Pisa, gli esperti del Cnr, ha sperimentato la tecnologia che consentirà a non vedenti e ipovedenti di passeggiare in modo autonomo sulle Mura, almeno per un tratto.

Nel giro di qualche settimana, saranno messi a punto anche i dettagli di questo sistema che fornirà informazioni storiche e una guida (visiva) ai ciechi con la passione per la storia e l'architettura. In sostanza, a chi ha problemi di vista, gli uffici di accoglienza turistica del Comune (probabilmente quelli di Itinera) forniranno un bastone collegato a un computerino, a un cellulare (anche il proprio) e a un gps. Muovendosi lungo un percorso definito, il bastone intercetterà il filo interrato in grado di mandare impulsi al gps.

Che, a sua volta, potrà trasmettere al cellulare dotato di auricolare bluetooth informazioni sul percorso da seguire e sulla storia delle Mura a chi non può vedere. In sostanza, se il cieco o l'ipovedente si allontana dal percorso indicato dal filo interrato il bastone si mette a vibrare per avvertire del pericolo. E subito dopo, il gps trasmetterà il messaggio, forte e chiaro "Fuori percorso".

Ma il sistema studiato non servirà solo ad avvertire del pericolo o della presenza di ostacoli sul percorso: per la prima volta potrà offrire informazioni, ad esempio, sull'esistenza di panchine dove sedersi o darà nozioni storiche e architettoniche sul baluardo e sul tratto di Mura che si sta percorrendo. La persona non vedente, quindi, potrà anche interrompere la passeggiata e sedersi al fresco delle Mura, sicuro che come riprende il cammino il bastone (grazie al gps) potrà riallacciare subito il segnale-guida.

Azionare il bastone è semplice: basterà spostare una levettina per iniziare a captare gli impulsi. L'idea - ancora allo stato grezzo - è di fornire anche un telefonino se la persona non vedente non ne avesse uno. Ogni volta che il bastone verrà riconsegnato, dovrà essere "ricaricato" dagli uffici turistici con tutte le informazioni storiche e di percorso.

«Questo esperimento - spiega l'assessore Bruni - si inquadra nella politica sociale del turismo che ho cercato di portare avanti da quando sono entrato a far parte dell'amministrazione comunale. Rendere la città accessibile a chi ha problemi di disabilità non significa solo fornire un servizio alle categorie economiche che sul turismo vivono, ma dare soprattutto un segnale di sensibilità e di civiltà. Questo è il vero obiettivo del progetto elaborato per noi dall'università di Pisa e dal Cnr».

Di cui si dovrebbero conoscere i costi complessivi di attuazione nel giro di poche settimane. «La nostra intenzione - riprende Bruni - è di concretizzare il progetto con i bastoni dotati di gps nel giro di pochi mesi, risorse permettendo. Anche perché vorremmo fare in modo che il noleggio di questo strumento sia gratuito. Ancora questi dettagli non sono stati definiti, ma vorrei proprio che il servizio non costasse nulla ai non vedenti».

Nel giro di un mese, verrà fornita una comunicazione ufficiale sul progetto "Le Mura per tutti", con approfondimenti anche sulla tecnologia messa a punto dall'università di Pisa (bastone parlante) e dal Cnr (gps) che ha bisogno ancora di qualche aggiustamento. Soprattutto per incorporare il gps al bastone. Ma ormai si tratta solo di dettagli.

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