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Lucca

Alce, dipendenti tornano in cartiera

La cartiera Alce a Fornoli
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La cartiera Alce a Fornoli

In occasione della ripresa della lavorazione del tannino

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 BAGNI DI LUCCA. Una parte dei dipendenti dell'Alce di Fornoli riprenderà a lavorare dal 2 novembre, per la riattivazione degli impianti per lavorare il tannino. E la ditta non si ferma sulla realizzazione della nuova centrale a legno nonostante i problemi per l'erogazione dei contributi statali.  Sono questi gli aspetti più rilevanti emersi nell'incontro svoltosi a Palazzo Ducale, alla presenza del presidente della Provincia Stefano Baccelli, dell'assessore provinciale allo sviluppo economico Francesco Bambini, del sindaco di Bagni di Lucca, Giancarlo Donati, della proprietà e della dirigenza aziendale, dei rappresentanti della cooperativa "Terra Uomini e Ambiente", dell'associazione Industriali e dei sindacati.  La riunione è servita per fare il punto sulla situazione anche alla luce delle novità emerse sui "certificati verdi" dello Stato, le cui norme di erogazione sono state riviste dal Governo in sede di definizione della manovra finanziaria. L'azienda - che in queste settimane sta lavorando agli ultimi dettagli per rendere cantierabile il progetto - pur in presenza di queste difficoltà ha confermato l'impegno di avviare i lavori per la costruzione della nuova centrale a legno entro il 31 gennaio 2011.  Nel corso dell'incontro è stato spiegato che la ricollocazione di una parte dei dipendenti per la lavorazione del tannino avverrà attraverso un meccanismo di rotazione. Sono state analizzate anche le proposte riguardanti le nuove attività produttive da collocare nelle aree dismesse dello stabilimento industriale, ritenute indispensabili per arrivare alla rioccupazione di tutti i dipendenti (90 circa). Tra le proposte interessanti si segnalano un progetto relativo alla costruzione di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) e quello collegato alla filiera del legno. Necessaria una verifica per la realizzazione di una rete di teleriscaldamento, in grado di utilizzare parte del calore prodotto dalla centrale di Fornoli.

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