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Decisione a sorpresa al Borgo

Simonetti esce dal Pd «Troppe discussioni, serve concretezza»

Luca Meconi
Damiano Simonetti
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Damiano Simonetti

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 BORGO A MOZZANO. Terremoto politico a Borgo a Mozzano. Il consigliere comunale Damiano Simonetti, candidato a sindaco alle elezioni amministrative del 2009 per una lista civica appoggiata dal Pd, ha annunciato ufficialmente la sua uscita dal Pd.  Decisione a sorpresa, ma - assicura lo stesso Simonetti - «non voglio far polemiche, semplicemente non mi riconosco più nel partito». E' chiaro però che ci deve essere qualcosa in più in questa sua decisione, visto che Simonetti non era un semplice iscritto. Oltre ad essere stato candidato sindaco, in passato ha ricoperto vari ruoli all'interno del Pd oltre ad essere stato anche segretario della sezione borghigiana dei Democratici di Sinistra e nella segreteria provinciale fino alla fondazione del Pd.  «Adesso preferisco - ha affermato Simonetti spiegando le sue dimissioni - continuare la mia attività politica senza perdermi nelle discussioni interne, ormai all'ordine del giorno. E' però chiaro che fornirò pieno appoggio, specialmente a livello provinciale, a quella coalizione che metterà nero su bianco programmi d'investimento ben precisi sul territorio borghigiano. Da troppi anni attendiamo investimenti strutturali sulla viabilità, completamenti di strutture scolastiche, bonifiche sul territorio di discariche chiuse, controlli ambientali e sostegno alle attività artigianali e industriali. Non bastano più - conclude - le poche risorse, il nostro comune ha potenzialità enormi per uno sviluppo eco-sostenibile, l'amministrazione locale con i tagli regionali e del governo non sarà in grado da sola di sostenere la quotidianità dei servizi essenziali».

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