La manifestazione
Vertenze difficili nelle aziende
Presidio della Fiom dopo quello della Sca
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Volantinaggio dei lavoratori allingresso della rassegna 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un'occasione per avere visibilità e fare da cassa di risonanza per i problemi del lavoro. Il Miac è anche questo per quei lavoratori del distretto cartario che vivono sulla loro pelle le conseguenze della crisi. Così stamattina la Fiom Cgil ha organizzato un presidio di 4 ore. Al centro dell'iniziativa le questioni relative al contratto colletivo nazionale del lavoro e il sostegno alla vertenza dei lavoratori della Fabio Perini di Mugnano. Da cui, attraverso la Fiom, arriva una risposta all'Assindustria riguardo la difficile vertenza in atto nell'azienda: «Proprio l'ostinazione e l'arroganza di Federmeccanica sono alla base di questo specifico e contingente scontro che non vede certamente isolati i lavoratori coinvolti, come i fatti e le proteste a livello nazionale indicano. Dire che le oltre 40 ore di sciopero alla Perini sono da addebitare a "finalità di carattere politico" o addirittura legate a "personalismi locali" fa parte del clichè tipico di una realtà che non sa più cosa dire davanti ad un dissenso ed uno scontro che va allargandosi. Confermiamo poi l'assenza assoluta di qualsiasi tipo di "pressioni violente verso i dissidenti" durante tutte le iniziative». La volontà di tornare a toni più pacati c'è, «fermo restando, però, che questo potrà avvenire se le scelte dell'azienda andranno nella direzione di abbandonare la linea di Confindustria». I metalmeccanici della Perini si preparano per scioperare nuovamente oggi contro la disdetta del contratto nazionale. Ieri intanto i lavoratori Sca H.P., assieme alla Slc Cgil e alla Fistel Cisl, si sono fatti trovare al cancello del polo fieristico. «Prendiamo atto che il piano industriale presentato nel luglio 2009 non si è realizzato ma le spiegazioni portate dalla società non sono sufficienti e c'è bisogno di un maggiore approfondimento - dicono -. Occorre aprire il confronto su un nuovo piano industriale che garantisca volumi produttivi per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Confermiamo l'impegno alla ricerca di nuove soluzioni, ma non cederemo un millimetro nella richiesta di soluzioni che consentano il mantenimento dei posti di lavoro».
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