Finanza
Le industrie chiedono strade
Alessandro Petrini
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Lapertura della mostra mercato Miac al Polo Fiere «Servono infrastrutture per sostenere la produzione»
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LUCCA. Il tema delle infrastrutture all'ordine del giorno dell'inaugurazione del Miac che in poco tempo è diventata un luogo di confronto tra gli imprenditori e le istituzioni locali. Soprattutto per la richiesta degli Industriali di continuare a investire nelle infrastrutture per la viabilità, lo smaltimento degli scarti di lavorazione e le strutture dell'approvvigionamento di acqua perché «occorrono risposte per far sì che oggi come ieri non siamo qui a discutere dei soliti problemi», come ha detto il vice presidente di Assindustria Lucca Tiziano Pieretti. E sempre lui ha puntato la massima attenzione alla possibilità di valorizzare energeticamente lo smaltimento degli scarti di lavorazione che attualmente finisce all'80% (200mila tonnellate all'anno) in discarica con costi di smaltimento da 80 euro a tonnellata. «Si calcola - prosegue Pieretti - che con la valorizzazione energetica del pulper si potrebbero risparmiare complessivamente oltre 12 milioni di euro di energia all'anno, riutilizzando direttamente quella generata nel processo produttivo, oltre a un ulteriore risparmio di circa 16 milioni di euro a seguito della drastica riduzione di quanto conferito in discarica». Così è stata ripresentata la tecnologia della torcia al plasma, che è al centro di un accordo tra Lucense e Hera per verificarne la possibilità di utilizzo con lo scarto di pulper. E recentemente si è aperto un tavolo di concertazione presso la Provincia per valutare l'impatto dell'impianto. E proprio su questo punto il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha espresso il proprio scetticismo: «Il progetto non ci convince pienamente - ha detto - pensiamo che possa esserci una tecnologia più efficace per risolvere veramente questo problema». Ma questo scetticismo si trasforma in sì deciso per quanto riguarda il piano della viabilità della Piana di Lucca «per il quale già due anni fa le istituzioni hanno siglato un protocollo che per il momento non è stato ancora finanziato, neppure per la progettazione preliminare». Il presidente della Provincia Stefano Baccelli ha invece ribadito il proprio impegno a sostegno del distretto cartario con la dotazione di infrastrutture come lo scalo merci tra Porcari e Capannori e il cablaggio dell'area industriale che consentirà il superamento del cosiddetto digital divide di secondo livello nei distretti del cartario e del lapideo». Tutti interventi a sostegno del distretto cartario più importante d'Italia - come ha ricordato il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri - con 110 aziende, 6.500 addetti, un fatturato di 3.300 milioni di euro e un'esportazione per 570 milioni di euro.
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