La manifestazione
Giunta, il peggio sembra passato
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Il sindaco Mauro Favilla (a sinistra), il gruppo di di Forza Lucca (sopra) e, a destra i consiglieri del Pdl nellaula del consiglio comunale in palazzo Santini Il Pdl chiede la presidenza del consiglio, ma è disposto a firmare il programma
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LUCCA. Ora sembrano esserci le condizioni per evitare la crisi politica e le elezioni anticipate. Visto che il Pdl, al termine di una riunione-fiume, ha annunciato che oggi firmerà l'accordo sul programma di fine mandato. Il sindaco, quindi, in mattinata potrebbe nominare i due nuovi assessori di Forza Lucca, Modena e Stefani. Ne sparirà uno del Pdl, che chiede di avere ancora la presidenza del consiglio. La nuova giunta sarà da 13 assessori: 6 del Pdl, 2 di Forza Lucca, 3 dell'Udc e 2 delle liste civiche. Un parto lunghissimo e difficile, più volte messo a rischio. Con la firma del Pdl (Udc e Forza Lucca hanno già sottoscritto l'intesa) la crisi sarà risolta. In serata il Pdl ha illustrato così la sua posizione. «I consiglieri comunali del Pdl riaffermano la loro piena fiducia nella dirigenza del partito provinciale e regionale e nel loro capogruppo; rivendicano il loro leale e unitario sostegno all'amministrazione Favilla oltre che la loro più salda coesione nell'affrontare i problemi posti dai cittadini. «Non esistono vari Pdl nel Comune di Lucca, ma quello, unico, che è riconosciuto dagli organismi provinciali e regionali del partito. «Le presunte divisioni interne non possono essere accreditate dalla normale dialettica, salutare per la crescita di un partito, o da democratiche votazioni, necessarie per superare la diversità di opinione. «I consiglieri comunali del Pdl appositamente convocati nelle varie riunioni hanno discusso e accettato le proposte che il sindaco Favilla, di volta in volta, ha fatto sia sul programma di fine mandato che sull'assetto di giunta, al fine di sostenerlo. Tali impegni sono riconfermati dal Pdl, che ribadisce così la necessità di agire spinti dal senso di responsabilità nei confronti della città, nonostante che gli stessi impegni assunti siano limitativi dei risultati elettorali conseguiti dal partito per l'elezione del sindaco Favilla. Unica condizione irrinunciabile è l'esigenza di garantire una reciproca lealtà tra le forze politiche di maggioranza e di porre fine alle contrapposizioni, recuperando la credibilità politica su questioni che recentemente sono state oggetto di gravi incomprensioni, come la sfiducia al presidente del consiglio e gli attacchi rivolti all'assessore all'istruzione e ad altri esponenti di giunta. «A tale scopo, oltre a quello di rilanciare l'unità e l'azione del Pdl nell'amministrazione e fra la gente, i consiglieri comunali plaudono e sostengono l'impegno della dirigenza provinciale e regionale di addivenire al più presto alla nomina del coordinamento comunale di Lucca». In pratica, quindi, il Pdl chiede di avere un proprio esponente (Fabbri?) alla presidenza del consiglio comunale e dice di accettare la soluzione-Favilla: due assessori a Forxa Lucca, uno in meno al Pdl. «Di più non potevamo fare - commenta uno dei pidiellini presenti alla riunione nella sede del partito - e a questo punto sono ottimista. Se la crisi non sarà risolta, la colpa non sarà certamente nostra. Noi abbiamo una linea condivisa e all'interno del partito c'è unità, anche se con i logici distinguo».
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