Sicurezza
INCIDENTE SUL LAVORO
A casa uno degli operai ustionato nella cisterna
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LUCCA. È tornato a casa Luca Donati (in foto), 21 anni, nato a Barga e residente con i genitori a Carignano, uno dei due operai dell'officina «Paterni Manutezioni» di Coselli, rimasto ustionato nello scoppio della cisterna contenente idrocarburi che stava riparando il 26 agosto scorso. Per un mese e mezzo è rimasto ricoverato al centro grandi ustionati dell'ospedale di Pisa, in prognosi riservata. Oltre alle ustioni ha inalato i gas venefici sprigionati con l'esplosione. E proprio le sostanze nocive respirate in un luogo chiuso e con altissime temperature hanno costretto i medici a optare per una lunga degenza in un luogo asettico con lo scopo di evitare infezioni alle vie respiratorie. Con Donati c'era c'era anche Cristian Di Fronzo, 35 anni, sposato, nato a Pontedera e residente a Coselli, tutt'ora ricoverato al nosocomio pisano nonostante la prognosi sia stata sciolta da tempo e non si trovi più in pericolo di vita. Donati sta meglio e ha già fornito agli inquirenti una sommaria ricostruzione di quanto è avvenuto dentro la cisterna ancora sotto sequestro dopo la richiesta del sostituto procuratore Salvatore Giannino. Il magistrato attende ancora tutta la documentazione (Asl, polizia) per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità.
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