Il Tirreno

Lucca

Il popolo della scuola in piazza

Nadua Davini
Studenti in piazza contro la riforma Gelmini (Vip)
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Studenti in piazza contro la riforma Gelmini (Vip)

Studenti, docenti, precari, bidelli e genitori contro la riforma Gelmini

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 LUCCA. E' tutto deciso: il 30 ottobre il popolo della scuola scenderà di nuovo in piazza con un corteo cittadino davvero alternativo. Studenti, insegnanti, precari, bidelli e genitori. Uniti nel dire no alla riforma Gelmini (o controriforma, come la chiamano), ai tagli all'istruzione e al personale. In due parole per difendere la scuola pubblica, in quanto diritto acquisito.  Bene comune di tutti e per tutti. L'idea è un po' questa: tutte le scuole saranno presenti con un cartello o uno striscione in cui verranno scritte le conseguenze pratiche che i tagli hanno causato sul proprio plesso.  «Vogliamo costruire - spiega il Coordinamento insegnanti studenti e genitori in difesa della scuola pubblica - una grande manifestazione che sia, contemporaneamente, un deciso no ai tagli sulla scuola e una grande festa della scuola pubblica bene comune. Il corteo si concluderà, poi, con la costruzione di una festa in cui ogni scuola potrà rappresentare un pezzettino di sé (laboratori, attività, progetti) in modo da rendere evidente la qualità di quello che facciamo. Che non deve essere tagliato da nessuna presunta riforma. La nostra cultura, il diritto all'istruzione, il legame sociale che la scuola crea non possono pagare il prezzo di una crisi che altri hanno generato».  Intanto è già prevista una video conferenza mondiale della "Mary Star Gelsomini" sulla riforma della scuola nell'Universo con successivo lancio nello spazio. E poi, di tutta risposta, un messaggio sulla "Riforma della scuola" vista con gli occhi della scuola di Don Milani.  Questo è il movimento lucchese che piano piano riprende forma, pronto per affrontare tutti gli appuntamenti settimanali: il 15 a Pisa per la manifestazione regionale indetta dai Cobas (il concentramento è alle 9 in piazza XX Settembre) e il 16 a Roma per la manifestazione nazionale della Fiom, uniti contro la crisi. E poi tutti con il fiato sospeso per giovedì 14, quando a Montecitorio si discuterà il Ddl Gelmini sull'università.  «Saremo lì con il pensiero - dicono gli studenti -, anche se fisicamente sarà difficile. Ma ci rifaremo il 15 a Pisa e il 16 a Roma».  L'ottobre caldo è ormai iniziato e già pieno di appuntamenti, scadenze, iniziative. Bisognoso, però, di una continuità e di una progettualità a lungo termine. Sia tra studenti sia tra insegnanti e Ata (precari e non).  Intanto il Pd chiede un piano straordinario di edilizia scolastica e sottolinea la gravità dei tagli: «Quest'anno, in provincia di Lucca, si perdono 236 posti nella scuola: come la chiusura di una fabbrica. E questo significa classi di 33 alunni, studenti smistati, mancanza di sostegno ai disabili; per non parlare del degrado degli edifici e della cronica insufficienza delle risorse per le esigenze più banali».

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