Il Tirreno

Lucca

Il Pdl cede all'ultimatum del sindaco

Ilaria Bonuccelli
Il gruppo del Pdl, il sindaco Mauro Favilla e una immagine del consiglio comunale
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Il gruppo del Pdl, il sindaco Mauro Favilla e una immagine del consiglio comunale

Due assessori a Forza Lucca e un posto in meno in giunta al gruppo di Fava

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LUCCA. Cede su tutta la linea il Pdl. Di fronte all'aut aut del sindaco - o si esce oggi con un accordo o mi votate la sfiducia - il partito di maggioranza relativa accetta l'accordo proposto all'ultimo minuto, diverso da quello imposto non più tardi di domenica: il Pdl si rassegna a perdere un assessore, accetta che in giunta ne entrino 2 di Forza Lucca, e si tiene il presidente del consiglio comunale, sempre che riesca a trovare i voti per eleggerlo. Non è escluso, infatti, uno sgambetto dell'Udc, che da tempo aspira a maggiore visibilità.  Con questa proposta - invia a molti consiglieri comunali del Pdl ma non agli assessori - stamani, dunque, Mauro Favilla si presenta alle altre forze di maggioranza, prevedendo di incassare un accordo prima di presentarsi alla riunione dei capigruppo, fissata per mezzogiorno e mezzo. E così vince il braccio di ferro iniziato già in mattinata con il Pdl. La proposta di portare a 13 assessori la giunta, sacrificandone uno del Pdl (possibilmente volontario) circola già prima dell'ora di pranzo. Il difficile è scegliere chi se ne deve andare. Inizia così un primo sondaggio per capire chi lascerebbe spontaneamente il posto. Favilla tenta anche un'opera di persuasione nei confronti di Luca Leone (nominato in quota ad An). Al delegato al bilancio e finanze il sindaco prospetta anche una ricompensa: un posto in Lucca holding, la società che controlla tutte le partecipazioni del Comune. Ma alla fine, Leone rifiuta. E così il cerino resta in mano al Pdl, convocato in tutta fretta ieri pomeriggio a palazzo Orsetti. L'invito parte alle 16, la riunione è fissata per le 18. Finisce poco prima delle 21, con un Pdl scornato su tutta la linea: non ha neppure ottenuto di poter discutere la proposta al partito, con i vertici. Favilla è stato irremovibile: si decide subito. Così alla fine strappa - mentre alcuni esponenti del Pdl lasciano la riunione - un mandato a trattare con gli altri alleati di maggioranza, sulla base della nuova proposta. Tanto, a trattare stamani ci sarebbe andato anche senza questo mandato. E non è escluso che nomini gli assessori di Forza Lucca già oggi, per evitare che il Pdl metta all'incasso l'unica cambiale politica che ha ancora in mano: prima o contestualmente all'allargamento della giunta, si deve votare il presidente del consiglio comunale pidiellino, per ripristinare la situazione esistente fino a quando Forza Lucca non ha fatto passare la mozione di sfiducia a Marco Agnitti.  Paradossalmente oggi Forza Lucca potrebbe anche sostenere un presidente del consiglio comunale espressione del Pdl. Ma paradossalmente i voti del gruppo potrebbero non bastare comunque, se si mettesse di traverso l'Udc, contraria a che il partito di maggioranza mantenga, nonostante la penalizzazione, 6 assessori, compreso il vicesindaco, il presidente del consiglio comunale e molti posti nelle partecipate. Alternative, però, Favilla non ne ha lasciate intravedere. Anche perché già in mattinata ha fatto capire con chiarezza che non avrebbe rinunciato a nessuno dei tre assessori di sua nomina: Marco Chiari, Moreno Bruni e Stefano Pierini. Come sembra aver fatto intuire che non disdegnerebbe che fosse Forza Italia a lasciare un posto.  La situazione, dunque, è forse un po' più chiara, ma non meno complicata. Anche perché non sono certe le reazioni né del Pdl (a mente fredda) né degli alleati di maggioranza. Certo è che i vertici del Pdl non hanno gradito il blitz di Favilla che cerca di far quadrare il cerchio senza sacrifici personali (gli assessori di sua nomina). Ma questo blitz potrebbe servire a sciogliere le riserve di Forza Lucca, pronto a rimangiarsi la sfiducia al presidente del consiglio comunale (tanto più che Agnitti non si ricandida) in cambio di un ridimensionamento del Pdl. Anche se non è stata raggiunta (nei numeri almeno) quella pari dignità fra partiti di maggioranza invocata negli ultimi mesi. Prima di dire che l'accordo verrà sottoscritto, comunque ci dovrà essere un confronto interno anche a Forza Lucca: bisogna vedere se prevarrà la linea più intransigente (che fa capo a Giuliana Baudone) secondo la quale i 2 assessori del gruppo devono entrare in una giunta di 12 membri o se, invece, risulterà maggioritaria la linea più morbida (che fa capo a Dinelli) secondo la quale lo sforzo di Favilla è da apprezzare. E da premiare. Comunque vada - osserva Governare Lucca - Favilla sta giocando il tutto per tutto per non chiudere il mandato «perché deve chiudere pratiche che gli premono, anche per pressioni di gruppi esterni al Comune».

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