Il dolore
Forza Lucca ora pare più disponibile
M.I.
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Giuliana Baudone e Maurizio Dinelli di Forza Lucca «Attendiamo che Favilla ci chiami e ci spieghi»
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LUCCA. Mettono avanti la questione del programma di fine mandato, ma l'impressione è che alla fine i consiglieri di Forza Lucca accettino di entrare in giunta. Una delle condizioni che avevano posto, giunta non a 14 e ridimensionamento del Pdl nell'esecutivo, l'hanno vista accolta. «Stamani vedremo Favilla e ascolteremo da lui la proposta definitiva - commentano Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone, capogruppo e vice di Forza Lucca -. Per noi, più dei due posti in giunta resta fondamentale l'intesa su un programma chiaro delle cose da fare da qui alla fine del mandato. Avevamo chiesto al sindaco di indicare tempi e finanziamenti per le proposte che ci aveva presentato. Sappiamo che ci aveva lavorato, vedremo se adesso ci sono impegni precisi». Baudone comunque sembra decisa a insistere ancora sulla giunta a dodici. Altro ostacolo resta la questione della presidenza del consiglio. Forza Lucca potrebbe però acconsentire che resti al Pdl, visto che Agnitti si è fatto da parte. Semmai c'è da valutare l'atteggiamento dell'Udc, in cui consiglieri sono però «favilliani» convinti, molto più dei vertici del partito. Rivendicano un posto o di vicesindaco o di presidente del consiglio, ma è difficile ipotizzare che si mettano di traverso al momento del voto. Più probabile un'astensione. Da non trascurare anche l'opinione - personale - di Dinelli che non vedrebbe male la nomina di Franco Fabbri (Pdl) a presidente del consiglio: lo valuta un uomo di grande esperienza ed equilibrio, che ha già fatto molti passi indietro rinunciando a parecchi incarichi. Intanto nel consiglio di domani ci sarà il giudizio sull'operato dell'assessore all'istruzione, Donatella Buonriposi. Non sarà proprio una mozione di sfiducia, ma piuttosto una «mozione di censura» quella che il Pd dovrebbe presentare. Motivo, le polemiche da quando, in primavera, è partita la riforma delle tariffe della mensa scolastica e, soprattutto, del sistema di pagamento del servizio. La mozione di sfiducia, in realtà, era già stata presentata dal centrosinistra, ma era stata ritirata perché, in base alla formulazione con la quale era stata presentata, non poteva essere votata a scrutinio segreto. Da qui la decisione di ritirarla e di proporla. In caso di intesa tra Pdl e Forza Lucca parrebbe però improbabile che in appoggio all'opposizione arrivassero i voti, determinanti, del gruppo di Dinelli, che pure non è stato protagonista di un duro scontro l'assessore.
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