Il Tirreno

Lucca

Una centrale idroelettrica a Barga

Stefano Elmi
I tubi per l’acqua
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I tubi per l’acqua

È in costruzione lungo il Corsonna, preoccupazione fra i cittadini

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 BARGA. Solo tramite il passaparola o per sentito dire nelle ultime settimane alcuni cittadini si sono accorti della centrale idroelettrica che si sta costruendo lungo il torrente Corsonna e Rio Remaioli. La centrale e le sue condotte si trovano in una valle quasi disabitata e incontaminata a qualche chilometro di distanza dal capoluogo.  I lavori, il cartello posto all'entrata del cantiere indica che sono iniziati il 31 maggio scorso, non sono da poco. Adiacente all'alveo del fiume sta prendendo forma una notevole struttura in cemento armato, dove presumibilmente verranno installate le turbine per produrre energia elettrica. Lungo tutto l'angusto corso del torrente, passa ora una strada che vede il transito dei mezzi delle ditte che eseguono i lavori di interramento delle condotte forzate.  Qualche cxhilometro più in alto si trovano le prese dell'acqua, che sono strutture anch'esse in cemento armato posizionate rispettivamente all'interno dell'alveo del torrente Corsonna e Rio Remaioli. I due torrenti che poi confluiscono insieme poco sotto, scorrono in due piccole valli scoscese e molto strette, quasi inaccessibili e difficilmente individuabili per chi non è pratico del posto. Inutile dire che tutto ciò crea un impatto ambientale piuttosto notevole. In alcuni punti poi è possibile vedere dall'alto la lunga lingua di terra e ghiaia che si insinua e percorre tutta la valle della Corsonna sino alla centrale e ciò crea un'impatto visivo davvero molto forte.  Il fatto a dir poco singolare, sopratutto in un periodo in cui si parla molto di energie rinnovabili è il totale silenzio da parte dell'amministrazione comunale circa tale opera. Non vi è stata una presentazione ufficiale di tale progetto. Non vi è stata, ad esempio, durante le iniziative di Legambiente delle scorse settimane, in cui era presente anche il presidente nazionale, un seppur minimo accenno a tale opera. Non un accenno anche da parte della comunità montana della Media Valle.  Corema srl è la ditta che ha avuto in concessione l'utilizzo dell'acqua del torrente, e alla luce di questi fatti, è legittimo chiedere, visto che l'acqua appartiene comunque a tutti i cittadini del comune, se l'amministrazione comunale otterrà una percentuale dell'energia elettrica che verrà prodotta da questa impresa? E inoltre chi provvederà e si assumerà gli oneri di ripristino ambientale del corso d'acqua completamente stravolto per i lavori d'interramento delle condotte forzate?  Insomma questa opera potrebbe essere un fatto positivo per il comune di Barga che decide, specie nel momento di crisi attuale, di sfruttare questo tipo di energia alternativa, eppure pare esserci solo un silenzio assordante intorno a questo progetto.

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