Il Tirreno

Lucca

Accade in via dei Selmi a Lammari, anche quando non piove

Corti invase dai liquami

Arianna Bottari
Una autobotte pulisce via dei Selmi a Lammari
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Una autobotte pulisce via dei Selmi a Lammari

Il Comune promette un intervento risolutivo

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 LAMMARI. Liquami in via dei Selmi. I residenti hanno chiamato persino la polizia municipale per cercare di risolvere la situazione in maniera veloce. Alcune corti vengono periodicamente invase dalle acque reflue che escono dai tombini. Il fatto singolare è che le case non sono nemmeno servite dalla rete fognaria, che si ferma ad alcune decine di metri di distanza. Sono quasi otto anni che il fatto si ripete. All'inizio i liquami fuoriuscivano dai tombini solo dopo intensi piovaschi, ma ora accade anche quando splende il sole e gli abitanti della zona non ne possono più.  «Sono una trentina le famiglie coinvolte in questa situazione - spiega Pietro Berti, uno dei residenti -, che per altro continua a peggiorare. Periodicamente i tombini saltano e non solo quando piove. È accaduto anche in estate, mentre stavamo facendo un barbecue in corte, che abbiamo dovuto interrompere. E di nuovo sabato, quando siamo stati costretti a far intervenire la polizia municipale. I liquami finiscono anche nel canale utilizzato per irrigare i campi coltivati».  Il problema è già stato analizzato dai tecnici del Comune e di Acque Spa: le corti sono più basse rispetto alla strada e la linea fognaria non riesce a smaltire le acque reflue provenienti dalle case allacciate, che così tornano e si accumulano nelle tubazioni fino ad intasarle, tanto che i tombini saltano e i liquami fuoriescono.  «A poco è servito inviare una denuncia alla Procura, né chiedere i danni al Comune (che per altro ha pagato) - prosegue Berti -. I lavori promessi non sono mai stati fatti. Quando i tombini saltano è molto pericoloso anche per auto e moto, soprattutto quando accade di notte, perché i coperchi dei tombini sono grossi e pesanti e, oltre a questo, i mezzi possono finire con le ruote nelle aperture. Vorremmo che la situazione venisse risolta una volta per tutte».  Nei giorni scorsi l'assessore ai lavori pubblici Claudio Ghilardi ha discusso del problema con i tecnici di Acque Spa. «Abbiamo concordato un intervento risolutivo - spiega - per il quale utilizzeremo fondi avanzati da altri lavori. Serviranno almeno 150mila euro. Contemporaneamente provvederemo anche ad estendere la fognatura fino ad arrivare alle corti che al momento non ne sono servite, ma che sono coinvolte dal riflusso dei liquami. Non siamo ancora in grado di dire quando, ma abbiamo inserito l'intervento nelle priorità».

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