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Controlli su moto, auto e consumi energetici

Controlli su moto, auto e consumi energetici

Recapitati i moduli con le nuove istruzioni per la certificazione

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LUCCA. Moto, auto di grossa cilindrata, consumo di metano e di elettricità: sono questi alcuni dei parametri che il Comune prenderà in considerazione (oltre al reddito Isee) per inserire le famiglie nella fascia massima di pagamento per la mensa scolastica.  Ai genitori sta arrivando una lettera del dirigente all'istruzione, Graziano Angeli (nella foto), coi parametri per calcolare il prezzo del buono pasto per ogni figlio. FASCE DI COMPARTECIPAZIONE Come annunciato, sono state individuate 5 fasce di compartecipazione alla spesa. Le famiglie con un reddito Isee annuo fino a 7mila euro sono esenti; le famiglie con reddito Isee annuo da 7.001 a 10.329 euro pagheranno la tariffa minima di 3,20 euro a pasto; chi ha un reddito da 10.329,15 euro a 14.461,79 euro pagherà 3,60 euro; il buono pasto costerà 4 euro per le famiglie con reddito Isee da 14.461,80 a 18.592,45 euro. Infine, la fascia massima - 4,40 euro a buono pasto - è quella delle famiglie con un reddito Isee annuo superiore a 18.592,46 euro. INDICATORI DI BENESSERE Ecco nel dettaglio i parametri selezionati per l'attribuzione delle fasce di reddito.  Se una famiglia ha più di due auto intestate, dovrà pagare la tariffa massima (di 4,40 euro a buono pasto). Lo stesso vale se uno dei componenti del nucleo familiare sia intestatario di un'auto di cilindrata pari o superiore a 2.500 cavalli e immatricolata dopo il 1º gennaio. Sempre in fascia massima finisce anche la famiglia che abbia una moto di cilindrata superiore a 900 cavalli immatricolata dopo il 1º gennaio 2008.  Anche bollette del riscaldamento e della luce serviranno a determinare la tariffa della mensa. Partendo dai dati forniti dell'Autorità per l'Energia elettrica e il gas, il Comune ha stabilito di inserire nella fascia superiore a quella attribuita per il solo reddito Isee le famiglie con un consumo medio annuo di metano che superi per il 10% i 1.400 metri cubi; se, invece, il consumo medio annuo (riferito all'anno precedente a quello del calcolo della tariffa per la mensa) supera di oltre il 10% i 1.400 metri cubi, allora la famiglia deve pagare il buono pasto 4,40 euro. E finisce, così, nella fascia della tariffa massima.  Per quanto riguarda l'energia elettrica, i parametri di riferimento sono vari. Se una famiglia di 2 componenti supera del 10% il consumo medio annuo di 2.200 kilowattora verrà inserita nella fascia di contribuzione al servizio superiore a quella attribuita in partenza. Se supera questo limite di oltre il 10%, invece, finisce in tariffa massima. Se le famiglie di 3 o 4 membri superano il consumo medio annuo di 2.700 kilowattora vengono inserite nella fascia massima. Lo stesso vale per le famiglie di oltre 4 componenti che superino il consumo annuo di 4mila kilowattora.

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