Il dolore
Paga il Comune come beneficiario
Centomila euro di notule per l'esproprio Monteriso
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La proprietà Monteriso 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La strada che dovrebbe collegare la zona di S. Vito con la statale del Brennero nella parte occupata da supermercati e centri commerciali ancora non c'è. In compenso il Comune deve già pagare oltre 100mila euro di notule per incarichi professionali. Costa molti soldi pubblici l'esproprio della casa della famiglia Monteriso, necessario alla realizzazione della viabilità di collegamento fra la via vecchia Pesciatina e viale Castrani. La storia è annosa. Inizia a fine 2004 quando il Comune approva il progetto definitivo anche per la realizzazione di questa strada di colledamento. Dopo il decreto di occupazione d'urgenza dei terreni, la famiglia Monteriso, proprietaria dei terreni e degli immobili da espropriare, impugnano la procedura davanti al Tar. Il Comune si difende e nomina come proprio perito di parte un proprio dipendente, il geometra Claudio Forghieri. La famiglia Monteriso, invece, nomina come tecnico di fiducia il perito Bruno Kostner, mentre il presidente del tribunale di Lucca indica come terzo tecnico l'ingegner Achille Dall'Aglio. Finiti gli incarichi, raggiunto un accordo per la cessazione del contenzioso, le notule sono arrivate all'amministrazione comunale: 51.982,55 euro per il perito della famiglia Monteriso e 57.524,23 euro per l'esperto nominato dal tribunale. Il conto - spiega il Comune nella determina di liquidazione delle notule - è arrivato, secondo quanto prevede la legge, alla pubblica amministrazione «quale beneficiaria dell'esproprio». Ecco, quindi, che l'esproprio Monteriso costa al Comune 109.506,78 euro solo di notule professionali.
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