Il Tirreno

Lucca

Si barrica nell'abitazione e appicca il fuoco alla cucina, salvato dalla Forestale

Una pattuglia della Forestale
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Una pattuglia della Forestale

Fuori di sé ha aggredito gli agenti che lo avevano portato al sicuro Accusato di incendio doloso e lesioni è stato condannato a 10 mesi

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 BAGNI DI LUCCA. Ha ha tentato di togliersi la vita dando fuoco alla sua abitazione adiacente la statale dell'Abetone, all'altezza di Bagni di Lucca. Alla fine è stato salvato da una pattuglia del corpo forestale che aveva notato un grande falò nella frazione di Scesta e del fumo che invadeva parte della careggiata. Gli agenti si sono avvicinati al rogo e hanno sollecitato l'uomo a spegnere le fiamme. Invece, in stato di alterazione, ha minacciato di suicidarsi e si è asserragliato in casa.  Protagonista, suo malgrado, dell'episodio un 40enne di origine algerina, in regola con il permesso di soggiorno, che è risultato senza fissa dimora e con precedenti penali.  L'episodio è avvenutpo nel pomeriggio. Gli agenti della Forestale visto il fuoco si sono avvicinati e hanno notato che il rogo comprendeva oggetti di vario genere tra cui una bicicletta, pentole, scarpe, materiale plastico, una porta. A quel punto hanno cercato di identificare la persona che stava alimentando il falò, chiedendogli di interrompere subito l'operazione. L'uomo ha manifestato di avere grossi problemi personali, con un atteggiamento insofferente e causando pericolo per se stesso e per i veicoli in transito lungo la statale del Brennero.  Gli agenti del corpo forestale hanno chiamato i pompieri cercando di regolare il traffico per evitare incidenti causati dal forte fumo e dalle fiamme e nel contempo hanno sorvegliato l'immigrato che minacciava di togliersi la vita. Entrando in casa l'uomo ha continuato a lanciare mobili e suppellettili sul rogo e gli agenti hanno visto un fornello che penzolava, ancora collegato ad una bombola di gas.  Invitato dagli agenti a desistere immediatamente, per tutta risposta l'algerino ha appiccato il fuoco all'interno dell'abitazione, dalla quale ha cominciato a ad uscire un denso fumo scuro e vi si barricava, nonostante gli inviti a uscire.  Il personale del corpo forestale ha deciso quindi si sfondare la porta e, una volta all'interno della stanza totalmente invasa dal fumo e dal fuoco, ha bloccato l'uomo e lo ha portato in strada.  A quel punto l'algerino ha aggredito gli agenti, cercando di gettarsi verso la strada. Alla fine, dopo aver procurato lesioni a un agente morso a un braccio, è stato immobilizzato e condotto in caserma a Bagni di Lucca per gli accertamenti del caso. Il magistrato di turno, avvisato, ne ha disposto l'arresto.  L'algerino è imputato dei reati di incendio doloso, dal quale è derivato pericolo per la pubblica incolumità, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.  Trattenuto nella notte in camera di sicurezza, ieri mattina l'algerino è stato processato per direttissima in tribunale e condannato a 8 mesi di reclusione che sconterà a San Giorgio.

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