Il Tirreno

Lucca

Scooter, centro a rischio

Nadia Davini
Studenti parcheggiano lo scooter nei posti ricavati in via Battisti (Vip)
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Studenti parcheggiano lo scooter nei posti ricavati in via Battisti (Vip)

Altra raffica di multe, «pochi i posti per la sosta»

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 LUCCA. La nuova raffica di multe che ha colpito i proprietari di scooter anche in occasione della manifestazione per la scuola pubblica fa ripartire la protesta. Prima di fare contravvenzioni, dicono i ragazzi, bisognerebbe che la città fosse dotata di un numero sufficiente di stalli per la sosta dei motorini, oggi assolutamente insufficienti nei pressi delle scuole, ma non solo. Il problema c'è sempre stato, ma è esploso da quando è finita la tolleranza da parte dei vigili urbani, non solo nei confronti dei mezzi lasciati sui marciapiedi o comunque di intralcio.  La questione è particolarmente sentita dai giovani che utilizzano lo scooter per muoversi, soprattutto per andare a scuola. In particolare quelli del Giorgi, dell'Isi Machiavelli, dell'Artistico in via Fillungo e del Passaglia in piazza Grande.  Ma nel centro storico è un problema un po' ovunque.  I posti per i motorini sono pochi, spesso occupati dalle macchine dei residenti che parcheggiano negli spazi riservati agli scooter.  Trovare una soluzione quando si arriva a scuola è quasi impossibile.  «Lasciare il motorino in città è diventato un incubo -, racconta Edoardo Simonini, - la multa è quasi assicurata se non trovi posto negli appositi spazi. Quando vengo in città lascio lo scooter a Porta San Pietro. Ma gli stalli sono pochi, sempre invasi dai ragazzi che sono arrivati prima di me. E nelle vicinanze non ne esistono di posti».  Idem per gli studenti dell'Isa "Passaglia". Anche piazza Napoleone è off limits per i motorini. «Di posti non ce ne sono - dicono gli studenti dell'istituto d'arte all'uscita di scuola -. Gli unici sono vicino la gelateria Veneta o vicino porta San Pietro. Davanti a scuola ci sono le rastrelliere per le biciclette. Quando veniamo a lezione la mattina lasciamo il motorino dove troviamo, perché i posti disponibili sono quasi sempre occupati. Spesso anche dalle macchine dei residenti che parcheggiano fuori le strisce gialle».  Va appena meglio al Classico in via degli Asili. In via Cesare Battisti, via del Pavone e davanti a Palazzo Tucci qualche posto c'è, anche se insufficiente rispetto alle reali esigenze del personale della scuola e degli studenti.  «Vado avanti con parcheggi fortuna e con il rischio multa sempre presente -, dice Alice Rossi, - ma non è giusto. Non possiamo pagare noi le mancanze dell'amministrazione comunale che non provvede alla creazione di spazi appositi per gli studenti che vanno a scuola in motorino. D'altronde spesso resta l'unico mezzo a disposizione: sia per i costi sia per l'agibilità sia per gli orari».  Non è diversa la situazione al Giorgi e all'artistico, in via Fillungo. La vicina piazza Santa Maria garantisce un minimo di spazio (sempre insufficiente), così come via della Zecca e via Santa Gemma Galgani. A cui si aggiungono i pochi stalli di piazza San Pietro Somaldi.  In casi disperati non manca chi parcheggia il motorino sui marciapiedi. Ampi o stretti poco importa.  «Lo vedi anche te, o no, che i posti regolari per i motorini sono già pieni alle 8 di mattina?», chiede uno studente del Sociopsico pedagogico, in via San Nicolao. Vero. La concentrazione di studenti e i pochi spazi disponibili rendono molto difficile la ricerca di un parcheggio per moto. E che gli stalli per motorino esistano in numero troppo risicato per le esigenze della città e in particolare per gli alunni delle scuole è un fatto oggettivo.  Difficile obiettare.  Tanto più che non sono soltanto i ragazzi a protestare.  «Siamo dipendenti di uffici pubblici - affermano due signori nella zona di Porta S. Gervasio - e veniamo a lavorare in motorino. Prima le guardie chiudevano un occhio, sapendo che non ci sono posti per la sosta, ma ora le multe fioccano. Ci pare che facciano di tutto per scoraggiare gli scooteristi».

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