La manifestazione
Perso troppo tempo sull'impianto di compostaggio
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Il consiglio sui rifiuti Capannori Insieme: La Provincia è in scadenza è la decisione slitterà di almeno un anno
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CAPANNORI. Troppi ritardi e rinvii sull'impianto di compostaggio e ora il consiglio provinciale, l'unico organo in grado di decidere sulla localizzazione, sta per essere sciolto. Questa la reazione di "Capannori insieme", forza di centrodestra, all'ordine del giorno votato dal consiglio comunale durante l'ultima seduta e proposto dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Il consiglio, frutto di una forte richiesta dalla nostra lista civica oltre che di altre forze di opposizione, è stato rinviato senza motivo per circa nove mesi. Sulle problematiche conseguenti alla prevista ubicazione dell'impianto di compostaggio in località "alla Lista" abbiamo purtroppo assistito all'ennesima sgraziata piroetta di una maggioranza divisa su questo tema, che pur di non rendere ufficiale una reale spaccatura interna ha approvato un ordine del giorno in palese contrasto con quanto fino ad ora dichiarato dal primo cittadino. Tutto ciò a conferma di quanto da noi sempre dichiarato. Questa giunta, e in particolare il sindaco, assume scelte decise su tematiche politicamente facili e non rischiose per la propria incolumità politica mentre è debole, divisa e pertanto reticente su tematiche fondamentali e poco gratificanti in termini elettorali. In sostanza, chi governa ha perso molto tempo su questo delicato tema. Ci è chiaro adesso anche il perché dei continui rinvii di questo consiglio comunale tematico. Adesso sulla localizzazione dell'impianto di compostaggio non ci sono più gli aut aut che fino a ieri venivano lanciati, ma una generica e politicamente corretta dichiarazione di intenti che rimanda tutto alla neonata commissione sui rifiuti, per sua natura solo consultiva e di conseguenza non in grado di far altro che dare indicazioni di intenti. Solo adesso si scopre che l'ultima parola, perché di sua competenza, la deve dare una Provincia che, guarda caso, è in scadenza di mandato. Perciò dell'ubicazione dell'impianto se ne riparlerà forse tra un anno. Una "vera forza di governo", come viene definito dal segretario Cesaretti il Pd, non rimanda scelte strategiche sine die, al solo scopo di non tenere in mano "patate bollenti" in vicinanza di scadenze elettorali». A.B.
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