Attenzione
Il caso/1. Il commercialista dellazienda: «Chi ha voluto fare fughe in avanti non ha agevolato la trattativa»
Toscopan, salta la firma dal notaio
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La Toscopan ad Altopascio Le parti continuano a confrontarsi, lunedì ci sarà l'appuntamento decisivo
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ALTOPASCIO. Aveva ragione il sindaco Maurizio Marchetti. È saltata la firma dal notaio per il passaggio della Toscopan alla Toscana Pane, come il primo cittadino aveva annunciato in polemica con la Provincia secondo la quale l'accordo per salvare la storica azienda era invece già fatto. A dire che no, niente è definito e a prendersela con certi toni trionfalistici della politica è il commercialista Roberto Di Grazia, con studio a Lucca in via Pascoli. L'appuntamento decisivo, dice chiaramente, è rimandato a lunedì. Alle 17,30 davanti al notaio Martinelli, per la precisione. «Devo purtroppo rilevare - dice il dottor Di Grazia, che rappresenta gli interessi dell'azienda - che chi ha voluto fare fughe in avanti in un momento così delicato della trattativa non ha certo operato per la buona riuscita della stessa. La materia è complessa, al centro di incontri e scambio di documenti che si protraggono da qualche mese, per cui era preferibile attendere la conclusione definitiva della trattativa per fare comunicazioni alla stampa. «Confermo che l'incontro dal notaio programmato per questa mattina (ieri, ndr) è stato annullato proprio in conseguenza di queste nuove situazioni e mi auguro che già lunedì si possano colmare le distanze e procedere all'obiettivo prioritario di firmare un accordo che soddisfi tutte le esigenze, sia quelle della vecchia proprietà che di quella che subentrerà, oltre che naturalmente dei dipendenti. «Sono fiducioso nel buon esito della trattativa, anche se permangono diversi elementi che hanno bisogno di essere limati e sarebbe stato meglio che la politica avesse atteso l'ufficialità dell'accordo per comunicarlo a tutti». Oggi e domani proseguiranno le trattative tra il venditore (Toscopan) e i possibili acquirenti (Toscana Pane). «Sono fiducioso sul buon esito della vicenda - dice il sindaco Marchetti -, ma prima di stappare lo spumante io preferisco aspettare che sia tutto nero su bianco. Seguo il caso Toscopan da mesi, so perfettamente quali sono gli ostacoli da superare. Ecco perché certe affermazioni degli amministratori provinciali non mi sono piaciute. Perché la trattativa resta aperta e non si può dire che la firma di un accordo vale quanto la firma del rogito per la cessione dell'azienda. Un atto fondamentale, che poi dovrà essere portato davanti al giudice fallimentare Giacomo Lucente».
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