Finanza
PERMESSI FALSI
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PERMESSI FALSI Il pm chiede 6 anni di carcere Davanti ai giudici del tribunale il sostituto procuratore Piero Capizzoto ha chiesto sei anni di reclusione nei confronti di quattro persone accusate di procurare false autorizzazioni al lavoro per far ottenere visti d'ingresso in Italia a cittadini albanesi che pagavano ingenti somme per avere i nullaosta. Si tratta di Dante Matteoni, 50 anni, di Vicopelago, ex gestore del ristorante L'Abbuffata e sino al 2008 titolare del bar «I Quattro Ladroni» sull'Aurelia; Gennaro Ghignola, 42 anni, di Pisa, esperto informatico e gli albanesi Merklant Djaloshi e Hartan Hasa. Chiesta l'assoluzione invece per l'unica donna imputata: l'albanese Laureta Hasa. L'inchiesta risale al 2006 e prende le mosse da un'altra indagine, svolta anche in quel caso dalla polizia, che riguardava un'associazione dedita alla contraffazione di permessi di soggiorno per cingalesi.
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