La manifestazione
Indagini sulle sponde del Serchio
I tecnici ne verificano la tenuta tra Ponte S. Pietro e Nozzano
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LUCCA.Piano da 325mila euro per le indagini sulle sponde (a rischio) del Serchio ideato dopo l'alluvione del dicembre 2009. L'intervento - coordinato fra le Province di Lucca e di Pisa - prevede che entro il 15 ottobre siano stipulati anche in contratti per le verifiche e per le prove di laboratorio. In base a quanto concordato a fine agosto tra Palazzo Ducale e l'ufficio Difesa del suolo della Regione, le indagini dovranno essere svolte sul tratto di argine del Serchio compreso fra Ponte San Pietro e Nozzano: per indagini geologiche e geognostiche, in realtà, la Provincia ha già speso circa 40mila euro, quindi restano poco meno di 285mila euro per le verifiche rimanenti. Per l'esattezza, 14mila euro dovranno essere spesi «per la realizzazione di un rilievo topografico di supporto alle attività di indagini necessarie anche per la modellazione idraulica dell'ultimo tratto del Serchio al fine di valutare le interferenze degli attraversamenti fino alla foce»; altri 142mila euro scarsi serviranno per sondaggi a carotaggio continuo «con prelievo di campioni» e prove di permeabilità in foro; per le indagini geoelettriche si dovrebbero spendere 65mila euro, mentre altri 34.500 serviranno per «incarichi di progetto per l'affidamento delle prove di geotecnica su tutto il tratto di intervento». Infine, poco meno di 30mila euro serviranno per le prove di laboratorio sui campioni prelevati sul fiume Serchio. A fine settembre, in effetti, la Provincia ha stabilito di indire la gara da 140mila euro (Iva compresa) per affidare il servizio di sondaggi a carotaggio continuo lungo le arginature sinistra e destra del Serchio. Una volta che l'appalto sarà assegnato, l'intervento dovrà essere concluso entro 60 giorni, pena il pagamento di una penale per ogni giorno di ritardo accumulato. Sempre a fine settembre, la Provincia ha stabilito di assegnare anche il servizio di «indagine tomografica elettrica» su entrambe le arginature del Serchio, in previsione di effettuate le indagini geofisiche e geotecniche necessaria a capire quali provvedimenti dovranno essere adottati e quali lavori dovranno essere effettuati per evitare una nuova alluvione nell'Oltreserchio, come quella che si è verificata a dicembre dell'anno scorso. Per questo incarico, Palazzo Ducale ipotizza di spendere 68.400 euro, Iva compresa. L'ufficio gare si è già messo in moto per individuare la ditta in grado di garantire questa prestazione finalizzata «a ridurre situazioni di pericolosità o criticità esistenti, senza aggravio delle condizioni di rischio in aree esterne». Inoltre questo incarico è importante ai fini del piano di manutenzione delle opere sul Serchio. Infine, sempre restando in tema di incarichi collegati agli eventi alluvionali del 2009 e del gennaio 2010, la Provincia ha deliberato di affidare all'ingegner Stefano Caramelli l'incarico professionale per il collaudo delle «opere di consolidamento e adeguamento geometrico e di tenuta idraulica delle arginature del torrente Contesora nel tratto della strada statale Sarzanese-Valdera alla confluenza del fiume Serchio». Le opere hanno interessato un tratto di un chilometro e seicento metri del fiume. Per questo incarico, l'ingegner Caramelli riceverà un compenso di 8mila euro, comprensivo di tutti gli oneri.
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