Sicurezza
Dimissioni entro febbraio per votare nel 2011
◗
LOPPOSIZIONE. In primo piano Tambellini, capogruppo del Pd, e dietro Sichi (Rc) Il Pd vuole evitare 15 mesi di commissario: «Favilla dimostri in aula di avere i numeri»
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «Non ha fretta di risolvere la crisi il sindaco: tanto molte pratiche che gli interessano le può mandare avanti di giunta. E, anche per le altre, il coinvolgimento del consiglio comunale sarà minimo». Secondo Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd, Mauro Favilla non sarebbe troppo preoccupato per la sua maggioranza traballante: «Sembra quasi - riprende - che non gli importi nulla di quello che accade intorno a lui. E così la situazione di navigazione a vista potrebbe andare avanti all'infinito. Sarebbe, invece, opportuno che il centrodestra prendesse coscienza di quello che sta accadendo. E se gli esponenti di maggioranza dimostrassero un minimo di coerenza con quello che dicono, avrebbero già dovuto essere venuti in consiglio comunale a chiarire la situazione». Invece - aggiunge Fabrizio Pardini, segretario comunale del Pd - a causa della spaccatura interna al centrodestra «l'attività amministrativa è bloccata da mesi. Per questo sindaco e assessori devono andare in consiglio comunale e presentare un documento da votare e solo se dimostrano di avere la maggioranza possono andare avanti. Se non ottengono la maggioranza si devono dimettere. La sconfitta politica di Favilla deve tradursi in dimissioni a breve, prima del 24 febbraio: dopo questa data, infatti, il Comune verrebbe commissariato per almeno 15 mesi. Ma è anche impensabile che Favilla porti in consiglio progetti importanti come il Carmine senza avere una maggioranza per votarli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
