Il Tirreno

Lucca

Oggi un incontro tra gli operatori del settore e gli amministratori di cinque comuni

Regole per la ristorazione

Clienti a tavola in un ristorante (foto d’archivio)
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Clienti a tavola in un ristorante (foto d’archivio)

Dalle sagre ai finti circoli, molti i temi in discussione

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 LUCCA. Si svolge oggi alle 16 nella sede della Confesercenti un incontro sui temi della ristorazione, promosso dall'Associazione dei RIstoratori di Confesercenti e al quale hanno assicurato la loro presenza gli assessori allo sviluppo economico dei Comuni di Lucca (Candelise), Capannori (Vellutini), Altopascio (Fagni), Montecarlo (Paciscopi) e Porcari (Carrara). L'incontro segue la presentazione da parte dell'associazione di un documento sulla situazione del settore food che i ristoratori Confesercenti avevano inviato ad agosto alle amministrazioni.  Obiettivo dell'appuntamento discutere i principali temi emersi in questi mesi sul territorio e che riguardano la categoria e affrontarli in una logica di sistema.  «È un tentativo crediamo innovativo - commenta il presidente dei ristoratori Stefano De Ranieri - in cui si cerca di affrontare le problematiche di un intero comparto cercando di uscire dal singolo territorio e coinvolgendo in un confronto tutte le amministrazioni della Piana. Si è parlato molto in questi mesi estivi di "deregulation" nel settore della somministrazione, di esigenza di restituire a ciascun attore di questo comparto un proprio ruolo e funzione. In queste settimane abbiamo ascoltato un ampio campione di attività e i fenomeni, benché diversi nei vari territori, rappresentano comunque una esigenza condivisa, quella di guardare al settore "food" non come a un terreno di conquista e senza regole, ma a un patrimonio dell'identità del territorio e dell'offerta anche turistica da valorizzare».  «Molti operatori ci hanno rappresentato le problematiche del settore, sulle quali la nostra associazione è più volte intervenuta: la realtà della somministrazione nei finti circoli; il proliferare della somministrazione non assistita negli esercizi di vicinato; il delicato rapporto tra pubblici esercizi e ristorazione, soprattutto per quanto concerne la corretta informazione al consumatore; il tema dell'eccessiva espansione della realtà delle sagre e degli eventi gastronomici. Il tutto in un quadro di deregulation che ha portato negli ultimi 5 anni a un moltiplicarsi di attività legate al settore "food". Il nostro obiettivo è di uscire dalla "guerra di tutti contro tutti" e individuare regole da applicare capaci di restituire a ciascuno il proprio ruolo e garantire equilibrio nel sistema distributivo e "equa concorrenza" tra diverse tipologie».  Nel documento che introdurrà l'incontro l'associazione ribadisce cinque principi: il rispetto delle regole laddove già esistono, affinché ciascuno faccia ciò che può fare; laddove i regolamenti non lo prevedono ancora individuare poche e chiare regole nuove per decidere quali sono i limiti di ciascuna tipologia autorizzativa e per dare a ciascuno un ruolo diverso; garantire il consumatore, affinché chi mangia sappia che cosa mangia; supportare la qualità dell'offerta, filiera corta, formazione per il personale; valorizzare il tessuto imprenditoriali con semplificazioni in materia burocratica e agevolazioni su temi fondamentali come i costi e le modalità di gestione dei rifiuti che impattano sulle imprese».

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