Il Tirreno

Lucca

Non poteva sapere che l’arma era finta

Indagato il vigilante è un atto dovuto

Indagato il vigilante è un atto dovuto

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 LUCCA. Roberto Ottimi è stato sentito dagli inquirenti prima a sommarie informazioni sulla tentata rapina all'ufficio postale di Borgo a Mozzano e poi alla presenza del suo legale, avvocato Barbara Ghittoni, come indagato in relazione alla morte di Mario Tomaselli, il rapinatore ucciso nel conflitto a fuoco. L'iscrizione nel registro degli indagati per la guardia giurata - che in quel momento svolgeva l'attività di portavalori per le Poste - è un atto dovuto. Al momento l'accusa è di omicidio volontario. Ma è chiaro che nei suoi confronti verrà applicata l'esimente della legittima difesa. Dopo averlo ascoltato per oltre un'ora nei suoi confronti il sostituto procuratore Antonio Mariotti non ha preso alcun provvedimento eccezion fatta per il sequestro della pistola (una Glock calibro 9x21) e del giubbotto antiproiettile che aveva indosso al momento della sparatoria. Per il magistrato Ottimi può tornare a lavoro anche se la Securitas ha già fatto sapere che concederà al dipendente un po' di riposo per riprendersi dallo choc. «Il mio assistito - dice l'avvocato Ghittoni - ha ricostruito i momenti precedenti e successivi la rapina rispondendo alle domande degli inquirenti. Il suo racconto collima con le altre testimonianze: il rapinatore gli ha sparato alle spalle mentre lui fuggiva verso la macchina. A quel punto si è voltato e ha risposto al fuoco». L.T.

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