Il Tirreno

Lucca

Provincia e Comuni le chiedono alla Regione

Norme per combattere l'abusivismo ricettivo

Una riunione sui problemi del turismo in Provincia
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Una riunione sui problemi del turismo in Provincia

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 LUCCA. La Provincia continua la lotta all'abusivismo nel settore della ricettività turistica e chiede alla Regione Toscana gli strumenti legislativi necessari per contrastarla. In occasione di un incontro svoltosi ieri mattina a Firenze - a cui hanno partecipato il vicepresidente e assessore al turismo della Provincia, Patrizio Petrucci, il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri e gli assessori al turismo dei Comuni di Lucca e Capannori, Moreno Bruni e Maurizio Vellutini - l'assessore regionale al Turismo, Cristina Scaletti, si è impegnata a trovare strumenti normativi che permettano la lotta all'abusivismo e che nel contempo non entrino in conflitto con la più complessa legislazione nazionale.  «Da anni la Provincia, la Camera di Commercio e i Comuni di Lucca e Capannori portano avanti strategie e sperimentazioni per consentire l'emersione delle strutture abusive - afferma l'assessore Petrucci -. A questo punto è necessario l'intervento della Regione Toscana che progetti una normativa puntuale e mirata ad opporsi ad un fenomeno che danneggia un settore fondamentale per l'economia della provincia».  Sono molte, infatti, le residenze turistiche che operano fuori dai termini della legge regionale offrendo servizi che, di fatto, competono soltanto alle strutture ricettive, come la colazione o la vendita di prodotti tipici. L'intento di palazzo Ducale è favorire l'emersione delle strutture non autorizzate per eliminare la concorrenza sleale ad alberghi e bed&breakfast.  Recenti controlli avevano intensificato i sospetti sui casi di abusivismo. Sono 91 le strutture ricettive aperte sul territorio provinciale soltanto nei dodici mesi che vanno dal giugno 2009 al giugno 2010 e la Provincia è scettica nel pensare che si tratti di nuove attività. Ritiene che, per una buona parte, siano attività esistenti che ora si sono regolarizzate, anche sulla scia della raffica di controlli in corso, partiti dall'analisi dei siti internet sui quali le singole attività pubblicano i loro annunci. I controlli sono proseguiti con le ispezioni che hanno impegnato Provincia, Camera di commercio e amministrazioni comunali. In base ai riscontri effettuati, i territori di Lucca e Capannori sembrano i più colpiti dal fenomeno di abusivismo ricettivo: la presenza, cioè, di strutture, come le case in affitto, dove vengono offerti servizi (pulizia delle camere, cambio delle lenzuola, fornitura di asciugamani puliti, colazione, baby parking e così via) che di fatto ne fanno vere e proprie strutture ricettive, senza, però, che queste siano regolarmente registrate come tali. Ma questo tipo di abusivismo colpisce anche altri comuni, come Barga e Bagni di Lucca. Per contrastare il fenomeno, oltre ai controlli degli annunci e alle ispezioni sul posto, la Provincia ha raggiunto un accordo con l'Apt.

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